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60° dei Trattati di Roma, l’evento in città

Il summit, l’udienza del Papa ai leader in Vaticano e il momento conclusivo in Campidoglio. La preghiera ecumenica ai Santi XII Apostoli

Il summit, l’udienza del Papa ai leader in Vaticano e il momento conclusivo in Campidoglio. La preghiera ecumenica ai Santi XII Apostoli

Le celebrazioni del 60° dei Trattati istitutivi della Comunità europea si terranno a Roma il 24 e 25 marzo. Venerdì prossimo è in programma un summit sul “pilastro sociale” dell’Unione europea; quindi l’incontro dei leader con papa Francesco in Vaticano. Sabato, dalle 10, al Palazzo dei Conservatori, in Campidoglio, è prevista una seduta ufficiale, con discorsi dei responsabili delle istituzioni Ue e la proclamazione della Dichiarazione che, prendendo spunto dalla storia della Comunità, delinei nuovi obiettivi del cammino di integrazione ed eventualmente nuove “formule politiche” (fra cui potrebbe esserci un accenno all’«Europa a diverse velocità»).

I trattati di Roma, firmati proprio in Campidoglio il 25 marzo 1957, davano vita alla Comunità economica europea (Cee) e alla Comunità europea dell’energia atomica (Ceea o Euratom). Furono sottoscritti dagli stessi sei Paesi che nel 1951 avevano dato vita alla Comunità europea del carbone e dell’acciaio (Ceca): Italia, Germania, Francia, Paesi Bassi, Belgio e Lussemburgo. Nel 1973 il primo allargamento a nove, nel 1979 le prime elezioni a suffragio universale, nel 1995 l’allargamento a 12, con altri successivi ingressi, fino all’allargamento a 28 nel 2013.

Alla vigilia del 60° dei Trattati, venerdì 24, alle 19.30, su iniziativa di “Insieme per l’Europa” – che vede riuniti più di 300 comunità e movimenti cristiani -– si terrà una veglia di preghiera ecumenica e internazionale per l’Europa nella basilica Santi XII Apostoli. La celebrazione sarà presieduta dal cardinale Kurt Koch, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani; l’omelia sarà tenuta dal vescovo Nunzio Galantino, segretario generale della Cei.

20 marzo 2017