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80 universitari a San Giovanni per la cresima

La celebrazione il 27 maggio, con il vescovo Leuzzi. Padre Tovagliari (Università Europea): «Riscoprire la bellezza di essere credenti»

La celebrazione il 27 maggio, presieduta dal vescovo Lorenzo Leuzzi. Padre Tovagliari (Università Europea): «Riscoprire la bellezza di essere credenti»

«Ho deciso di ricevere il sacramento della confermazione dopo un periodo difficile della mia vita, dove in famiglia abbiano dovuto affrontare le problematicità della malattia e io mi sono dovuta fare molto coraggio. Ma il Signore non mi ha mai abbandonata, mi è stato sempre vicino». È molto emozionata Giorgia Sinapi, studentessa di giurisprudenza all’Università Europea di Roma, che il prossimo sabato 27 maggio, insieme ad altri ottanta universitari, riceverà il sacramento nella basilica di San Giovanni in Laterano alle 18.30, nella celebrazione presieduta dal vescovo ausiliare Lorenzo Leuzzi, direttore dell’Ufficio diocesano per la pastorale universitaria. «Per me è una grande gioia che mi sta dando davvero tanta forza – continua Giorgia -. La preparazione che ho ricevuto, curata dal cappellano della nostra università padre Nicola Tovagliari, mi ha aiutato a superare quelle difficoltà di cercare davvero il bene nella mia vita e andare oltre quei piccoli o grandi rancori che spesso ce la condizionano negativamente». Come madrina la scelta è caduta su Francesca, la sua migliore amica.

Il percorso di preparazione al sacramento è fondamentale per questi giovani, per comprendere il grande dono che riceveranno. «Con i ragazzi – racconta padre Tovagliari – ho voluto fare non solo un percorso formativo con incontri settimanali, sia di gruppo che individuali, ma cercando di fare con loro anche delle esperienze ecclesiali, come l’impegno nell’evangelizzazione di strada il sabato sera, o la partecipazione ad incontri ed eventi formativi promossi dalla diocesi o all’udienza del mercoledì per ascoltare la catechesi di Francesco». Per i ragazzi ricevere la cresima vuol dire confermare la fede ricevuta con il battesimo. «È una tappa importante della loro vita di cristiani, che li rende testimoni delo la Parola di Dio verso i loro coetanei», sottolinea don Gabriele Trotta, cappellano alla facoltà di Medicina della Sapienza presso l’ospedale Sant’Andrea.

La cresima a volte diventa un’opportunità per riscoprire la fede. «Talvolta – aggiunge padre Tovagliari – capita che proprio durante l’università i giovani si allontanino dalla Chiesa. Decidere di ricevere la cresima spesso serve anche a riscoprire la bellezza di essere credenti in Cristo». E tra i giovani c’è anche chi ha deciso di scegliere come proprio padrino colui che lo ha formato nella preparazione. È il caso di Ivan Vito Ferrari, dottorando di Ingegneria dell’Università di Tor Vergata, che ha scelto il cappellano dell’ateneo, padre Mauro Oliva. «Mi ha aiutato anche nella crescita della mia fede. Per me è diventato un punto di riferimento importante e sono felice di condividere questo momento con lui».

24 maggio 2017