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A San Giacomo le Feste musicali jacopee

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Da sabato 22 luglio, nella parrocchia di via del Corso, l’iniziativa per la celebrazione liturgica: quattro giorni di musica sacra. Martedì 25 Messa con Ruzza

In occasione della festa liturgica di san Giacomo, protettore dei pellegrini, tornano, anche quest’anno, le Feste musicali jacopee: concerti spirituali, Messe, vespri cantati. Un’iniziativa di Musicaimmagine con l’organista Gianluca Libertucci e la Cappella Musicale di San Giacomo diretta da Flavio Colusso. Quattro giorni dedicati alla musica sacra nella cornice della basilica di San Giacomo in Augusta, in via del Corso. Si comincia il 22 luglio alle 19 con “Labyrinthus”, meditazione sul simbolo del pellegrinaggio con la voce recitante di Silvia De Palma, Gianluca Libertucci all’organo e Massimo Mercelli al flauto. Il giorno successivo, alle 17.30, è in programma invece la Messa e concerto spirituale con musiche di Frescobaldi, Scarlatti, Spoglia, con l’organista Federico Tollis. Lunedì 24, alle 18.15, si potrà invece partecipare ai Vespri solenni concertati per la festa di san Giacomo, presieduti da don Giuseppe Trappolini, parroco della chiesa di via del Corso; previste musiche di Frescobaldi, Carissimi, Monteverdi, Victoria, nonché canto gregoriano. La conclusione martedì 25, con la Messa solenne delle 18.30 presieduta da monsignor Gianrico Ruzza, vescovo ausiliare per il settore Centro, e le musiche di Carissimi, Colusso, Monteverdi e gregoriano. Tutti gli eventi sono a ingresso libero.

«L’appuntamento di quest’anno, in cui ricorre il quinto centenario delle tesi luterane, offre l’occasione di sviluppare il senso ecumenico dell’incontro e quello fraterno dell’accoglienza, con testi tratti da Yunus Emre, Lutero, Pascal», spiegano da Musicaimmagine presentando la serata che darà il via all’edizione 2017 delle Feste musicali jacopee. «Il concerto “Labyrinthus”, che ormai da anni coinvolge interpreti e partecipanti in un esercizio spirituale condotto dalla musica – affermano – è un appuntamento della Cappella Musicale di San Giacomo ispirato al tema del pellegrinaggio, racchiuso nel simbolo del labirinto, del cammino inteso come combattimento spirituale, come viaggio che nei modi più diversi il viandante, il pellegrino, l’uomo comune compie dentro stesso; esperienza del corpo e dello spirito che si estende da sempre al concetto di accoglienza e di cura nel contesto degli antichi “hospitali”». Così come la chiesa di San Giacomo, nata come cappella dell’attiguo e omonimo ospedale, chiuso nel 2008.

19 luglio 2017