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Acli: «Rosatellum non garantisce governabilità»

Regge il patto tra il Pd, Forza Italia, Lega e Alternativa popolare. La fiducia passa con 375 sì. Il presidente Acli Roberto Rossini: «Approvazione diventata una prova di forza»

«Ancora una volta l’approvazione della nuova legge elettorale diventa una sorta di prova di forza. La nuove legge elettorale è stata approvata da una maggioranza eterogenea e contestata da un fronte altrettanto eterogeneo. Ci si augura che essa garantisca quella omogeneità di maggioranza politica tra Camera e Senato che è stata più volte auspicata e richiesta con forza dalle più alte istituzioni».

«Questa legge potrebbe favorire la costituzione di alleanze, con la possibilità della riscoperta dei programmi nella loro funzione coesiva, ma non riesce a garantire la governabilità». Lo dichiara Roberto Rossini, presidente nazionale delle Acli, in merito al Rosatellum. «Il fatto – aggiunge Rossini – che essa sia stata approvata a ridosso della competizione elettorale rende tuttavia più complessa la costruzione di alleanze forti. Se il disegno dei collegi e le modalità di raccolta del consenso cambiano di frequente, allora si rischia di cambiare anche la qualità della rappresentanza».

La legge elettorale è stata votata alla Camera dei Deputati da Pd, Forza Italia, Lega e Alternativa Popolare, ottenendo 375 sì. Adesso toccherà ai senatori dare il disco verde e già tra due settimane potrebbe essere promulgata dal capo dello Stato ed essere pronta così per il suo primo utilizzo nel 2018.

13 ottobre 2017