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Acli, sondaggio #passionepopolare: povertà e lavoro al primo posto

L’inchiesta fotografa, senza valore statistico, i sentimenti delle persone che si interfacciano con l’Associazione: sostenere i giovani

L’inchiesta fotografa, senza valore statistico, i sentimenti delle persone che si interfacciano con l’Associazione: sostenere i giovani

«Sconfiggere la povertà e sostenere i giovani nella formazione al lavoro»: sono al primo posto del sondaggio sulla “passione popolare” promosso dal sito internet delle Acli in occasione del 49° Incontro annuale di studi, che si è svolto a Roma, il 16 e il 17 settembre. «L’obiettivo del sondaggio – spiega una nota dell’associazione – era quello di fotografare i sentimenti delle persone che si interfacciano con il mondo delle Acli. Una sorta di inchiesta, quindi, senza un valore prettamente statistico e con la possibilità di inserimento di un proprio punto di vista».

Sei le opzioni di risposta offerte:
“Attivarsi per sconfiggere la povertà”; “Aiutare gli anziani con la burocrazia”; “Offrire cure gratis per le fasce deboli”; “Contrastare il terrorismo”; “Sostenere i giovani nel loro percorso lavorativo”; “Offrire assistenza ai detenuti”. A queste è stata aggiunta una settima opzione, «un campo libero per offrire agli utenti la possibilità di esprimere la loro idea di passione popolare». Tra questi spunti, sottolinea la nota, «sono risultati particolarmente interessanti gli inviti a prestare attenzione alle classi popolari e contribuire al benessere globale, ad attivare la comunità-fare comunità» e, infine, «a far crescere in sé e negli altri il piacere di sentirsi parte di un popolo».

Il 36,7% dei votanti ha espresso la
propria preferenza per un tema che alle Acli sta molto a cuore: la lotta alla povertà. La seconda alternativa di scelta del sondaggio più votata è dedicata al percorso lavorativo dei giovani: 30% delle preferenze. «Il sondaggio – conclude la nota – rappresenta una sorta di cartina di tornasole, un segno di continuità tra quanto realizzato e quanto auspicabile. Nel segno del popolo».

 

26 settembre 2016