Acli, sportelli di ascolto e inserimento lavorativo per Colf

Proseguirà, inoltre, l’impegno sulla professionalizzazione del lavoro di cura con due corsi di formazione per lavoratori domestici finanziati da Fondazione Cattolica

Accanto ai tradizionali servizi di esigibilità dei diritti e di assistenza fiscale e contrattualistica che le Acli già portano avanti, le Associazioni annunciano l’introduzione di tre grandi novità. La prima è il servizio di intermediazione lavorativa per il matching di domanda e offerta di lavoro gestito, coordinato e indirizzato da operatori specializzati del Patronato Acli di Roma che incontreranno potenziali datori di lavoro e lavoratori attraverso appuntamenti personalizzati volti all’orientamento e alla valutazione delle competenze e delle opportunità. Lo scopo è di garantire un servizio di qualità sia dei lavoratori che dei datori.

Accanto ai tradizionali servizi di esigibilità dei diritti e di assistenza fiscale e contrattualistica che le Acli già portano avanti, il sindacato annuncia l’introduzione di tre grandi novità. La prima è il servizio di intermediazione lavorativa per il matching di domanda e offerta di lavoro gestito, coordinato e indirizzato da operatori specializzati del Patronato Acli di Roma che incontreranno potenziali datori di lavoro e lavoratori attraverso appuntamenti personalizzati volti all’orientamento e alla valutazione delle competenze e delle opportunità. Lo scopo è di garantire un servizio di qualità sia dei lavoratori che dei datori.

La seconda novità introdotta è lo sportello di sostegno psicologico per chi è impegnato nell’ambito del lavoro di cura. Infine sono stati presentati i Lab Colf Acli Roma, laboratori tematici di informazione e aggregazione, con focus su quattro aree tematiche: benessere (quindi sicurezza sul lavoro, pronto soccorso, gestione dei conflitti, benessere psico-fisico, mediazione, difesa personale), esigibilità dei diritti (buste paga, messa in regola, assegni famigliari, ricongiungimenti, lezioni su leggi, voto e costituzioni),professionalizzazione, (attraverso lezioni di cucina, di lingua italiana, di trattamento degli anziani fragili) e cultura (del territorio, della nostra cultura e tradizioni).

Proseguirà, inoltre, l’impegno sulla professionalizzazione del lavoro di cura con due corsi di formazione per lavoratori domestici finanziati da Fondazione Cattolica, uno destinato alla formazione di figure professionali in grado di garantire l’assistenza e la cura dei minori, e l’altro per l’assistenza degli anziani fragili. Non mancheranno le proposte di aggregazione e di carattere culturale, con gite, visite guidate e spettacoli.

 

 

11 maggio 2018