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Acqua, parola d’ordine: ridurre gli sprechi

Roma Capitale rilancia un nuovo corso per Acea. Già ispezionato il 98% della rete idrica. Contro le perdite investiti 5 milioni di euro

Per evitare gli sprechi d’acqua il Campidoglio ha dato vita ad un nuovo corso che vuole rilanciare l’Acea allo scopo di garantire una diversa gestione delle risorse idriche. Secondo i dati diffusi dall’amministrazione in circa 4 mesi il nuovo management societario ha messo in campo azioni finalizzate a diminuire le perdite sulla rete, garantendo un recupero medio di circa 1.160 litri di acqua al secondo. I dati sono stati divulgati dal sindaco Virginia Raggi e dall’assessore alla Sostenibilità ambientale Pinuccia Montanari, nel corso di una conferenza stampa.

Dai controlli effettuati sul 78% degli impianti sono emersi 1.445 casi di perdita, 1.140 dei quali sono stati riparati. È stato ispezionato il 98% della rete idrica pari a 5.290 chilometri dei 5.400 totali, azione che ha consentito di scongiurare il calo di pressione in orario notturno. Durante questi interventi sono state segnalate 1.176 perdite, eseguiti 849 interventi e programmati 447. Nel complesso, gli investimenti per eliminare le perdite e sistemare le infrastrutture sono stati, sotto la guida del nuovo management, pari a 5 milioni. Il piano volto alla riduzione di perdite proseguirà fino al termine del 2017 e si svilupperà nel 2018, anche mediante la ridefinizione delle zone – distretti idrici e con «ulteriori attività di controllo dell’efficienza della rete, sulla base di specifiche analisi di sistema» spiegano dal Campidoglio. «Roma Capitale ha dato mandato ad Acea di avviare una politica aziendale per ridurre gli sprechi, tutelare i cittadini e salvaguardare il bene comune più prezioso: l’acqua», ha dichiarato il sindaco Raggi. (Ro. Pu.)

12 settembre 2017