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Ai Capitolini due mostre nell’anno del Giubileo

Ai musei di piazza del Campidoglio tanti visitatori per “La misericordia nell’arte” e “La Spina. Dall’Agro Vaticano a Via della Conciliazione”

Ai musei di piazza del Campidoglio tanti visitatori per “La misericordia nell’arte” e “La Spina. Dall’Agro Vaticano a Via della Conciliazione” 

Ai Musei Capitolini è in corso una mostra che costituisce un itinerario spirituale che s’innesta quasi con naturalezza nel Giubileo della Misericordia indetto da Papa Francesco, “che vuole piantare – come scrive monsignor Jean-Louis Bruguès – la misericordia nel cuore delle società moderne, segnate dal relativismo filosofico e morale. In esse risvegliare l’Assoluto dell’Amore è una sfida”.

“La misericordia nell’arte” (appropriato poteva essere anche il titolo “L’arte della misericordia”) si snoda in spazi angusti che favoriscono la comprensione dei fini della mostra. Nonostante tali fini non siano esclusivamente estetici, apprezzabili sono tuttavia le testimonianze di fede, devozione e religiosità selezionate. Si apre con l’inno alla Carità di San Paolo e si declina in due sezioni: la Madonna della Misericordia e le Opere di Misericordia Corporali.

Le origini dell’iconografia della Madonna della Misericordia sono da ricercare nel mondo orientale bizantino ove, grazie alla presenza e all’operato delle comunità di francescani, benedettini e cistercensi, si diffuse in Occidente. Ebbe grande accoglienza nell’ambiente Umbro-Marchigiano per il suo carattere didascalico: la società contadina di quel tempo attribuiva facilmente alla Vergine il ruolo di Madre protettrice e mediatrice. Durante i periodi di peste, terremoti e carestie il popolo la portava in processione come se avesse un effetto immunizzante. La Madonna col suo mantello aperto, talvolta sorretto dagli angeli, esprimeva lo spirito di solidarietà e accoglienza delle opere assistenziali delle confraternite e di un’intera collettività cristiana verso indigenti e ammalati. Il mantello aperto aveva anche un carattere simbolico pagano: ad esempio un detenuto che si fosse rifugiato sotto quello di un altolocato poteva ottenere la grazia.

Nella seconda sezione sono illustrate le opere di misericordia descritte da Gesù nel Vangelo di san Matteo, codificate in vari elenchi che sfociarono, forse nel XII sec., nella lista delle sette opere: dar da mangiare agli affamati, dar da bere agli assetati, vestire gli ignudi, alloggiare i pellegrini, visitare gli infermi, visitare i carcerati, seppellire i morti. Il tema ha una sua esemplificazione magistrale nel dipinto di Caravaggio eseguito per il Monte della Misericordia a Napoli, riprodotto in mostra come ideale riferimento artistico. Seguono esempi quali la Carità di Guido Reni, la pregevole scultura di San Rocco, i temi ricorrenti di san Martino che divide il mantello col povero.

Trasferendosi nello spazio destinato alle esposizioni temporanee, il visitatore, nella mostra “La Spina. Dall’Agro Vaticano a Via della Conciliazione” è chiamato ad intraprendere, a ritroso, un viaggio nel cuore della cristianità, nei luoghi che conducono alla Basilica di San Pietro. Per gli addetti ai valori è più facile osservare le trasformazioni compiute dall’antichità fino al Giubileo del 1950 (anno in cui venne concluso l’arredo urbano) attraverso le testimonianze offerte. E non d’immediata fruizione risulta anche la scelta di incentrare la mostra sul doppio significato del toponimo “Spina”: nell’accezione di forma allungata dell’isolato rinascimentale, oggi scomparso, e di “corpo estraneo” che, con le demolizioni, di fatto è stato estratto dal tessuto connettivo della città. La demolizione della Spina dei Borghi e l’apertura di via della Conciliazione si concretizzarono coi Patti Lateranensi del ’29 tra Stato e Chiesa. La mostra tuttavia non manca di opere più fruibili, come gli affreschi presenti, e di una testimonianza leggera dell’attore romano Alberto Sordi sullo stupore creato dal “Cuppolone”.

La Spina. Dall’Agro Vaticano a Via della Conciliazione c/o Musei Capitolini Piazza del Campidoglio. Fino al 20 /11/2016. Curatori: L. Petacco e C. Parisi Presicce. La misericordia nell’arte. Itinerario giubilare tra i capolavori dei grandi artisti italiani. Fino al 27 /11/2016. Organizzata dal Centro Europeo per il Turismo. Catalogo Gangemi .Tutti i giorni 9.30 – 19.30. (la biglietteria chiude un‘ora prima). Biglietto integrato Mostra + Museo:€ 15 intero;  € 13 ridotto. Informazioni: Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 21.00).

 

16 settembre 2016