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Al Chiostro del Bramante James Tissot

Inaugurata la prima esposizione romana dedicata a Tissot (1836 – 1902), artista francese esiliato a Londra a causa della guerra franco-prussiana

Inaugurata la prima esposizione romana dedicata a Tissot (1836 – 1902), artista francese esiliato a Londra a causa della guerra franco-prussiana

Amico di Whistler, Degas, Manet, James Tissot non fu né realista né impressionista nel costruire scene di genere legate alla vita sociale, mondana e familiare dell’Inghilterra vittoriana: feste, balli e scampagnate. Scene di genere solo apparentemente leggere. In realtà nascondono la capacità di penetrazione psicologica di Tissot nel ritrarre personaggi con espressioni imperscrutabili, talvolta ambigue, vuote o ardite, che vanno oltre lo sguardo dell’osservatore, sospeso tra la godibilità del dipinto e la difficoltà d’interpretazione dello stesso. Inespressività, soprattutto delle donne, che generava una certa perplessità in una cultura che vantava una tradizione nel mettere in risalto carattere ed espressione.

Abbandonati i soggetti storico-medievali degli esordi, Tissot si dispose a raccontare, come in un lungo romanzo, costumi e amori di un’Inghilterra vittoriana che, per modernità e progresso industriale, affascinava i francesi. A differenza dei contemporanei, però, la produzione di Tissot escluse la raffigurazione di edifici monumentali o dei bassifondi londinesi. Il Tamigi, invece, fiume che per antonomasia rappresentava la grandiosità dell’Impero, divenne lo sfondo ideale per raccontare, senza parole, corteggiamenti maliziosi, come ne “La figlia del capitano”, nella straordinaria “Galleria dell’HMS Calcutta” o ne “L’arsenale di Portsmouth” etc. Dipinti nei quali i codici comportamentali della società vittoriana vengono scherniti, anche grazie ad un parallelismo tra inquinamento morale e ambientale, che spiacque ai conservatori.

Sempre a Londra, Tissot realizzò mirabili incisioni, utili peraltro nella decodifica del significato dei dipinti che avevano maggior successo, e nella replica e diffusione degli stessi. Nel 1875 incontrò Kathleen Newton, un’irlandese divorziata con due figli, che sarà la sua musa e compagna, ritratta durante la lettura, nei picnic familiari, distesa sull’amaca, in vesti di seduttrice o convalescente. La donna morirà di tisi a soli 28 anni. La sua affezione per Kathleen fu accompagnata anche da quella per i bambini. Ad esempio ne “Il piccolo Nemrod”, 4 bambini mascherati con pelli di tigre e leone giocano in un giardino. Il bambino, forse figlio illegittimo del pittore, imita Nemrod, eroe biblico che ripone la spada nel fodero dopo aver domato bestie selvatiche (interpretate dalle bambine). In fondo, una donna (forse Kathleen) cuce.

Nella maturità, dopo un viaggio in Palestina, declinò la serie del “figliol prodigo” – da esiliato si sentì come tale – ispirata al Vangelo di S. Luca, in chiave moderna e rinascimentale (ambientata a Venezia). Tema riproposto a distanza di anni. Poi si concentrò su temi biblici. Tornato a Parigi, partecipò ai dibattiti artistico-letterari del tempo, raffigurando con ironia le parigine eleganti, al pari dell’italiano De Nittis, di cui in mostra ci sono 5 opere.

Chiude la rassegna un piccolo ambiente che riproduce l’atmosfera della società borghese, impegnata in discussioni sulla bellezza delle donne (si dà voce ai personaggi maschili de “La più bella donna di Parigi”), chiaro “invito alla felicità”. Felicità effimera, come la bellezza. Presenti in mostra “La viaggiatrice” (le donne iniziavano a viaggiare da sole), “La primavera” e altri celebri oli in cui inserisce oggetti o alberi di melo, che tradiscono la sua passione per il Giappone. Le sezioni della mostra sono corredate da citazioni poetico-letterarie. In quella che ospita il tema del figliol prodigo è riportata una riflessione di Papa Francesco sulla misericordia di Dio-Padre.

James Tissot c/o Chiostro del Bramante, Via della Pace. Fino al 21 febbraio 2016. Curatore: Cyrille Sciama. Catalogo Skira. Orari: tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00; Sabato e domenica dalle 10.00 alle 21.00 (la biglietteria chiude un’ora prima). Biglietti (audioguida inclusa): Intero € 13,00; Ridotto € 11,00. Informazioni, prenotazioni e aperture straordinarie: T +39 06 916 508 451. Informazioni didattica: didattica@arthemisia.it T +39 06 915 110