Al Collegio Serafico in mostra l'”Uomo”
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Al Collegio Serafico in mostra l'”Uomo”

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Esposti i bronzi più significativi di Vincenza Spiridione. Raccontano il dramma degli uomini che decidono di emigrare dai paesi del sud del mondo

Invitare alla riflessione sul dramma delle migrazioni dai paesi del sud del mondo, spesso in guerra, perché prevalga la cultura dell’accoglienza, la protezione degli esseri umani dallo sfruttamento e dalla violenza, per promuovere la cultura dell’integrazione sociale a beneficio della giustizia e della pace. È dedicata a queste nobili intenzioni la mostra di Vincenza Spiridione “Uomo dove vai” visitabile al Collegio Serafico di San Francesco fino al prossimo 19 marzo.

Attraverso i suoi bronzi, l’artista vuole «far emergere – si legge in un comunicato – la difficoltà dell’uomo contemporaneo di qualificarsi per quello che è il progetto originario del Creatore. L’uomo di ogni tempo è chiamato ad operare in sinergia con Dio, nell’Amore; è creato per essere in relazione con l’Altro, e, solo nel pieno rispetto di tale armonia, può governare le risorse del Pianeta a vantaggio di tutti». Questa consapevolezza «può guidare l’uomo verso il bene, ed invertire la rotta che ha condotto finora numerose nazioni alla guerra, allo sfruttamento, all’umiliazione, riducendo popolazioni intere alla fame, alla disperazione. Senza la più profonda conversione, tutto è destinato a perire».

 

16 marzo 2017