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Al Gemelli terapia del sollievo con il cinema targato Disney

Grazie al dono dell’intera collezione Pixar in blu-ray, prende ufficialmente il via il programma nella sala MediCinema. Il primo film: “Alla ricerca di Dory”

 

“Alla ricerca di Dory”: questo il primo lungometraggio, di casa Disney, con il quale prende ufficialmente il via oggi, 13 settembre, il programma di terapia del sollievo del Policilnico Gemelli, all’interno della prima sala cinematografica MediCinema, integrata all’interno dell’ospedale, tra l’8° e il 9° piano del complesso. 130 posti, tra pazienti – anche in letto o in sedia a rotelle -, familiari, amici, volontari e personale di assistenza, per vivere la magia del cinema all’interno di un percorso di cura, grazie alla collaborazione di “The Walt Disney Company Italia”, che ha donata l’intera collezione Disney Pixar in blu-ray per la cura e l’intrattenimento dei pazienti e delle loro famiglie.

La terapia di sollievo MediCinema, evidenziano i promotori dell’iniziativa, rappresenta il punto di partenza dello studio scientifico coordinato da Celestino Pio Lombardi, del Policlinico Universitario Agostino Gemelli, che porterà a misurare gli effetti della “cinematerapia” sui degenti, grandi e piccoli. Tutto questo in collaborazione con altri centri ospedalieri che insieme a MediCinema stanno collaborando a questa esperienza. Soddisfazione anche da parte di Fulvia Salvi, presidente di MediCinema Italia, e dell’amministratore delegato di The Walt Disney Company Italia Daniel Frigo. «Siamo certi – le parole di frigo – che la magia dell’intrattenimento Disney Pixar porterà gioia e serenità ai pazienti e alle loro famiglie; questo ci rende veramente orgogliosi di offrire il nostro contributo a un progetto davvero unico e all’avanguardia come quello di MediCinema e Gemelli».

«Questa parte dello studio che si rivolge ai pazienti pediatrici – ha spiegato Lombardi – vedrà impegnati anche i nostri neuropsichiatri infantili e gli psicologi dell’età evolutiva per iniziare a misurare su basi scientifiche il beneficio che l’esperienza del cinema apporta non solo ai piccoli degenti, affetti da importanti malattie croniche o acute, ma anche all’intero nucleo familiare che accompagna i bambini malati nel percorso di cure ospedaliere».

13 settembre 2016