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Al via la nuova stagione dell’Accademia Filarmonica Romana

L’apertura il 23 ottobre al Teatro Olimpico con il violino di Uto Ughi, nel ventennale sella scomparsa di Adriana Panni, che ne fu animatrice per circa mezzo secolo. In tutto oltre 30 appuntamenti, tra musica, danza e teatro

Con un omaggio ad Adriana Panni, fra le protagoniste dell’organizzazione musicale italiana del secondo Novecento, apre la stagione numero 194 della Accademia Filarmonica Romana, di cui proprio Panni fu animatrice per circa mezzo secolo. A ricordarla il 23 ottobre al Teatro Olimpico, nel ventennale della scomparsa, sarà il violino di Uto Ughi che pure ha avuto l’opportunità di conoscerla durante la sua fortunata carriera e che per la serata eseguirà la Partita n. 2 in re minore per violino solo BWV 1004 di Bach insieme a brani di Henryk Wieniawski, Camille Sanit-Saëns e Maurice Ravel.

Il cartellone della Filarmonica, firmato dal direttore artistico Matteo D’Amico, proseguirà con oltre trenta appuntamenti: un’offerta tale, sottolinea il presidente Paolo Baratta, da poterla paragonare ai «quadri di un’esposizione» poiché, come per una mostra d’arte, le diverse proposte sono state raccolte in sezioni – dal repertorio barocco alla musica contemporanea – avendo cura anche di scegliere i luoghi e le ambientazioni giuste. La Filarmonica presenterà infatti, fino a maggio, spettacoli di musica, danza e teatro, distribuiti tra l’Olimpico, il Teatro Argentina e la Sala Casella che, dell’associazione romana, è il vero «cuore pulsante», come spiega D’Amico. «È in questo luogo – continua il direttore artistico – che abbiamo pensato potesse svilupparsi, grazie anche a qualche possibile modifica della disposizione, un modo diverso da parte del pubblico di avvicinarsi alla musica».

Sarà così possibile entrare nelle atmosfere del teorico della musica francese Jean-Philippe Rameau, che tra gli estimatori ebbe Berlioz e Debussy, con la clavicembalista Blandine Rannou per il “Focus Rameau” nel 250º della morte (30 ottobre), o ascoltare i brani da camera del compositore greco trapiantato in Francia Georges Aperghis (26 marzo). Fra gli interpreti in stagione, molte le nuove presenze. Per la musica da camera i quattro sassofoni tedeschi del Signum (11 dicembre), il quartetto d’archi Ebène (19 febbraio), il Trio Latitude 41 (12 febbraio), i due pianisti Behzod Abduraimov e Maria Perrotta (29 gennaio). Molti saranno tuttavia anche gli interpreti già noti al pubblico romano, come Mischa Maisky, Sergej Krylov con la Lithuanian Chamber Orchestra, la violoncellista argentina Sol Gabetta che con Henri Sigfridsson al piano affronterà Sonate di Beethoven e Brahms, o Trevor Pinnock. Tra le altre novità, la prima del “Ritorno di Casanova”, un concerto a tre voci di
Federico Tiezzi dal racconto di Arthur Schnitzler (20 aprile) e “Fortissimo nel mio cuore” (5 febbraio) dove tra musica, canto e parole, Sandro Cappelletto – che della Filarmonica è stato in passato direttore artistico – racconterà l’ultimo anno di vita di Franz Schubert.

Orchestra barocca di successo internazionale, I Turchini diretti da Antonio Florio (13 novembre) eseguiranno rigorosamente su strumenti originali, La Santissima Trinità (1693) oratorio – riscoperto recentemente – di Gaetano Veneziano, uno dei massimi esponenti della musica napoletana a cavallo tra Sei e Settecento. Ad Igor Stravinskij, infine, anch’egli amico “musicale” della Panni, è dedicato l’ultimo concerto della stagione, giovedì 7 maggio (Teatro Olimpico), con “Histoire du soldat. Cronache dalla Grande Guerra” curato da Corrado Augias. Un’antologia delle opere scritte fra il 1914 e il 1918 – presentata in forma di dialogo e intercalata a brevi cronache e ricostruzioni storico-politiche narrate dallo stesso Augias – si alternerà alla musica di Stravinskij. Sul palco, la Roma Sinfonietta diretta da Marcello Panni.

19 settembre 2014