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Alla Camera un disegno di legge contro la tratta

Presentazione il 13 luglio. L’obiettivo: ridurre lo sfruttamento, sanzionando i clienti. Comunità Giovanni XXIII: «In Italia coinvolte 120mila donne»

La presentazione il 13 luglio. L’obiettivo: ridurre sfruttamento e prostituzione, sanzionando i clienti. Comunità Giovanni XXIII: «In Italia coinvolte 120mila donne» 

Una proposta di legge che introduca sanzioni per chi si avvale delle prestazioni sessuali di soggetti che esercitano la prostituzione. L’iniziativa legislativa, di cui è prima firmataria Caterina Bini, sarà presentata domani, mercoledì 13 luglio, alle 14.30, alla Camera dei deputati presso la sala “Auletta dei Gruppi”. Lo ricorda in una nota la Comunità Papa Giovanni XXIII, che evidenzia: «La proposta combatte la tratta di esseri umani a scopo di prostituzione e lo sfruttamento sanzionando il cliente. Il traffico di esseri umani è la terza industria illegale (a livello mondiale) per fatturato: è la forma moderna del vecchio commercio degli schiavi e le vittime sono soprattutto donne e bambini».

Si tratta di «un fenomeno sommerso che sfugge a indagini sistematiche, è possibile solo fare delle stime: sarebbero 21 milioni le vittime di tratta nel mondo, di cui il 49% donne e il 33% minori – ricordano dalla Comunità -. Il 53% di queste persone è trafficato a scopo di prostituzione. In Italia si stima che siano tra le 75mila e 120mila le donne che si prostituiscono. Il 65% è in strada, il 37%, è minorenne, tra i 13 e i 17 anni. Provengono da Nigeria (36%) Romania (22 %) Albania (10,5%) Bulgaria (9%) Moldavia (7%), le restanti da Ucraina, Cina e altri paesi dell’Est. Nove milioni sono i clienti, con un giro d’affari di 90 milioni di euro al mese. Il cliente rappresenta la domanda di un mercato abietto, in cui le vittime sono soggetti deboli e vulnerabili».

La Comunità Papa Giovanni XXIII da oltre 30 anni lotta a fianco di queste ragazze. Nella relazione introduttiva alla proposta di legge Bini ne riconosce «il grande impegno, a partire dal fondatore, don Oreste Benzi, che si è sempre battuto per la liberazione delle schiave e per l’adozione di una legge ispirata al “modello nordico” (seguito anche dalla recente legislazione francese) che sancisce la punibilità del cliente». Il 13 luglio, durante la conferenza stampa, sarà presente anche il presidente della Comunità Giovanni Ramonda, che divulgherà in esclusiva i dati del fenomeno della prostituzione schiavizzata in Italia, e spiegherà il significato e la mission della campagna “Questo è il mio corpo”, che prende il via proprio in questa occasione. Una vittima della prostituzione recuperata porterà la sua testimonianza; in programma anche momenti di intrattenimento artistico nei quali troverà interpretazione il dramma della schiavitù e la speranza di chi riesce a liberarsi.

12 luglio