Alla chiesa di Sant’Ignazio si apre il giubileo aloisiano

A 450 anni dalla nascita di San Luigi che lì è sepolto. Alle 11 l’incontro con i ragazzi delle scuole con don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele e di Libera, sul primato del servizio sulla cultura dello scarto

Un giovane che ha saputo scegliere rifiutando ambiguità e doppiezze, che ha potuto amare in modo libero, comprendendo il valore della castità; studente impegnato che ha saputo schierarsi dalla parte dei poveri e fare dono completo di sé agli ultimi. È San Luigi Gonzaga, classe 1568. Famiglia cristiana e nobile, educato alla vita militare, vive in un contesto mondano carico di sensualità, ambizione violenza, che prometteva fama e potere. Studia lettere, scienze, filosofia, legge testi spirituali e relazioni missionarie. Sceglie, a 17 anni, di entrare nel noviziato della Compagnia di Gesù dove continua gli studi di teologia e filosofia. Muore nel 1591 a 23 anni, pochi giorni dopo aver portato a spalla un appestato in ospedale.

«Modello attualissimo per i giovani,
popolare tra i fedeli di tutti i continenti, patrono della gioventù e di tante istituzioni educative cattoliche» spiega il gesuita superiore provinciale padre Gianfranco Matarazzo «in un anno in cui la Chiesa intera si interroga con il Sinodo dei Vescovi proprio sul tema I giovani, la fede e il discernimento vocazionale». L’apertura del giubileo domani 9 marzo nella Chiesa di Sant’Ignazio, a 450 anni dalla nascita di San Luigi che lì è sepolto. Alle 11 l’incontro con i ragazzi delle scuole con don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele e di Libera, sul primato del servizio sulla cultura dello scarto. «Vogliamo approfondire l’attualità di San Luigi – spiega padre Massimo Nevola, superiore della comunità di Sant’Ignazio «giovane che ha saputo contrapporre il bene sempre al meglio e mai al male».

Nel pomeriggio alle 18.30 la solenne concelebrazione presieduta dal superiore generale della Compagnia di Gesù padre Arturo Sosa che in una lettera a tutta la Compagnia sottolinea «è il momento di ascoltare i giovani e di domandarci come aiutarli a crescere in profondità, per affrontare gli idoli della cultura dominante, superare timore e rabbia, suscitata dal diverso per manifestare accoglienza, fiducia, compassione». Alle 20 sarà monsignor Gianrico Ruzza, vescovo ausiliare e Segretario Generale della diocesi di Roma, a proporre una riflessione su «Il segreto di Luigi: l’unione con Dio».

Diversi gli eventi predisposti per tutto l’anno: una riflessione sul coraggio di scegliere, il 13 aprile, con padre Jean Paul Hernandez, docente di Teologia Fondamentale, sulla vocazione allo studio, il primo giugno, con padre Gabriele Gionti, astrofisico della Specola vaticana; la sfida del discernimento nell’impegno in politica il 19 ottobre con padre Francesco Occhetta. Ancora il tema della libertà di cuore il 23 novembre con padre Marko Rupnik, direttore del Centro Aletti e l’11 gennaio con Enzo Bianchi, fondatore della Comunità Monastica di Bose sulla salvezza nella comunità. Diverse le Lecturae Dantis a cura di monsignor Marco Frisina che concluderà il 9 marzo 2019 il giubileo con un oratorio appositamente composto. Tra le altre iniziative curate dalla Provincia la pubblicazione in quattro lingue di un nuovo testo su san Luigi pensato per i ragazzi e in corso la produzione di un Dvd. Un anno giubilare che sarà celebrato anche in tutte le chiese del mondo dedicate a San Luigi, con la possibilità di ottenere l’indulgenza plenaria.

 

8 marzo 2018