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All’Ara Pacis Toulouse-Lautrec

Nei nuovi spazi espositivi circa 170 opere, provenienti dal Museo di Belle Arti di Budapest, raccontano gli orientamenti artistici e intellettuali

Nei nuovi spazi espositivi circa 170 opere, provenienti dal Museo di Belle Arti di Budapest, raccontano gli orientamenti artistici e intellettuali

Aristocratico di nascita, affetto da un difetto di pronunzia e malformazione ossea (raggiunse la statura di 1mt e 52) per essere stato generato tra consanguinei, ebbe in Parigi, e in particolare nel quartiere di Montmartre, la fonte d’ispirazione delle sue opere e la cornice ideale per vivere una vita da bohemien che, a soli 36 anni, lo condusse alla morte per gli effetti dell’alcool e della sifilide.

Rievocata è la Parigi della Belle Époque dell’ultimo ventennio del XIX secolo, con le sue atmosfere dei locali notturni, dai cafe’ chantant ai cabaret, e ai teatri. Resa è, con un tratto nervoso, scattante e un effetto di grande immediatezza (ottenuto invero dopo un lungo studio), un’umanità varia di cantanti, dive dello spettacolo, prostitute e semplici popolani, colti in momenti della vita quotidiana o di divertimento. Umanità varia che riscosse un tale successo presso la borghesia francese che, in breve tempo, l’artista divenne uno degli illustratori e disegnatori più richiesti. Avendo poi introdotto accanto alle immagini dei testi, gli vennero commissionati manifesti pubblicitari per le rappresentazioni teatrali, balletti etc., oltre ad illustrazioni per affermate riviste dell’epoca, come la satirica “Le Rire”.

Quest’artista post-impressionista, difficilmente ascrivibile ad una corrente o scuola, rappresentò delle figure , “tipi”, riconoscibili e ricorrenti nelle litografie, con piatta scala cromatica, senza abbellimenti, anzi con quella che critici moderni definiscono “una perfezione dell’imperfezione”, tesa a cogliere l’essenziale senza moralismi. Figure, “tipi” rappresentati sempre in un interno, in quanto Toulouse-Lautrec, a differenza degli impressionisti, non solo dipingeva in uno studio e non en plein air, ma anche non era interessato al paesaggio.

Il percorso espositivo è articolato in sezioni tematiche per illustrare ampiamente l’opera grafica di Toulouse-Lautrec, dai celeberrimi manifesti alle illustrazioni e alle locandine, incluse quelle stampate in tirature limitate, firmate, numerate e corredate dalla dedica dell’artista. Accompagnano il visitatore nella riscoperta della Parigi del tempo fotografie e riprese cinematografiche. In mostra otto affiches di grande formato e due cover degli album della cantante, attrice e scrittrice francese Yvette Guilbert. Un’applicazione interattiva infine introduce alla tecnica litografica e alle tecniche di stampa del XIX secolo.

Toulouse-Lautrec. La collezione del Museo di Belle Arti di Budapest c/o Museo dell’Ara Pacis. Fino all’8 maggio 2016. Curatori: Zsuzsa Gonda e Kata Bodor Catalogo Skira. Orario: Tutti i giorni 9.30-19.30 24 e 31 dicembre 9.30-14.00 (la biglietteria chiude un’ora prima) Chiuso il 1° maggio Biglietto: “solo mostra”: – intero: € 11,00 biglietto “solo mostra” intero; – ridotto: € 9,00 biglietto “solo mostra” ridotto; – speciale scuola: € 4,00 ad alunno (ingresso gratuito ad un docente accompagnatore ogni 10 alunni). Informazioni e prenotazioni Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 21.00).

 

8 gennaio 2016