Cei, nomine per il cardinale Ruini, Angelelli, Tonello e Giraldi

Il Consiglio permanente della Cei, riunito dal 25 settembre sotto la guida del cardinale Gualtiero Bassetti, ha provveduto ad alcune nomine che riguardano anche la diocesi di Roma. Il primo nome è quello del vicario emerito Camillo Ruini, che è stato nominato assistente ecclesiastico nazionale dell’Associazione “Figli in Cielo”, scuola di fede e di preghiera. Il cardinale Ruini è stato vicario generale del Papa per la diocesi di Roma dal 1991 al 2008 e presidente della Cei dal 1991 al 2007.

Don Massimo Angelelli, cappellano al Policlinico Tor Vergata, rappresentante dei Cappellani dei luoghi di cura nel Consiglio presbiterale diocesano, è stato invece nominato direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale della salute. A monsignor Giuseppe Tonello, attuale cancelliere del Vicariato, è stata affidata invece la cura dell’Unione cattolica italiana tecnici (Ucit), in qualità di assistente teologico nazionale. Per quanto riguarda i laici, il Consiglio permanente della Cei ha nominato Massimo Giraldi presidente della Commissione nazionale valutazione film (Cnvf). Giraldi, critico cinematografico, cura la rubrica dedicata alla settima arte sul nostro giornale.

Nei giorni passati il Consiglio ha analizzato le risposte provenienti dalle diocesi al questionario predisposto in vista del prossimo Sinodo dei vescovi, dedicato a “Giovani, la fede e il discernimento vocazionale”. Nel comunicato finale dei lavori viene evidenziato che l’«Italia non è un Paese per giovani, dove questi faticano a entrare nel mondo del lavoro, quindi a staccarsi dalla famiglia d’origine e a sposarsi». La nota evidenzia che «pur a fronte di difficoltà nel rapporto intergenerazionale, non manchino iniziative pastorali portate avanti con passione». È emersa «l’urgenza che tutta la Chiesa italiana sia coinvolta nell’assumere come prioritaria l’educazione dei giovani, con un’attenzione integrale che proponga loro la persona di Gesù Cristo e il suo Vangelo come centrale per ogni dimensione della vita».

A poco meno di un mese dall’inizio della 48ma Settimana sociale dei cattolici italiani dedicata ai temi del lavoro (Cagliari, 26-29 ottobre 2017), ai vescovi è stato presentato l’Instrumentum laboris che ne guiderà i lavori. Nel confronto «è stato evidenziato come nelle problematiche di una difficile stagione per l’occupazione il punto di partenza rimangano i volti e le storie delle persone. L’appuntamento di Cagliari – prosegue la nota – nelle intenzioni del Comitato scientifico e organizzatore, diventa essenzialmente l’occasione per “iniziare processi”, che impegnino le comunità cristiane e la società italiana nel suo insieme».

«Accanto e oltre la denuncia – viene ricordato – l’attenzione è alla valorizzazione di buone pratiche per imparare da quanti sono riusciti a vincere la sfida di creare valore economico e buon lavoro». I vescovi, ad oltre vent’anni dalla sua nascita, hanno anche affrontato una riflessione sul “Progetto Policoro” che è presente in 139 diocesi e si esprime in oltre 700 “Gesti concreti” (cooperative, consorzi, imprese), occupando circa 3000 persone. Il Consiglio permanente ha espresso la volontà di «favorirne il rilancio e la diffusione con un percorso di confronto che coinvolga le Conferenze episcopali regionali, verifichi in sede diocesana il coinvolgimento della comunità, la qualità degli animatori e del coordinamento tra pastorale giovanile, pastorale del lavoro e Caritas, il rapporto con la filiera delle associazioni laicali».

Il Consiglio, affrontando poi il tema relativo agli abusi sessuali nei confronti di minori e di adulti vulnerabili, «si è trovato compatto nel ribadire l’esigenza di trovare risposte sempre più puntuali e adeguate». I vescovi, prosegue la nota, «hanno dato voce alla necessità di favorire in maniera decisa un cambio di mentalità e di atteggiamenti, anche sulla scorta dei continui richiami del Santo Padre, da portare avanti congiuntamente con i referenti del mondo dei religiosi».

«L’ulteriore passo che i membri del Consiglio permanente avvertono come prioritario concerne la sfera della prevenzione e della formazione. Per questo hanno salutato con favore la recente costituzione, presso la Segreteria generale, di un gruppo di lavoro, dal profilo multidisciplinare, attento ad approfondire tanto gli ambiti educativi e organizzativi, quanto quelli di carattere più giuridico e comunicativo». L’obiettivo è quello di «accompagnare in maniera sistematica le diocesi, con orientamenti e protocolli destinati a sacerdoti, genitori, educatori e operatori pastorali, come pure con la sensibilizzazione e formazione dei ragazzi». Su proposta della presidenza, il Consiglio permanente ha designato monsignor Lorenzo Ghizzoni referente della Cei per la Pontificia Commissione per la tutela dei minori.

28 settembre 2017

angelellicamillo ruiniceifocusgiralditonello