Contro i tumori femminili, parte la “Carovana della prevenzione”

Attraverserà l’Italia da nord a sud, la “Carovana della prevenzione”, il nuovo progetto ideato da Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli e dalla Susan G. Komen Italia, presentato ieri mattina, 27 settembre, nella sede dell’ospedale. L’obiettivo: offrire gratuitamente prestazioni cliniche e diagnostiche di prevenzione, soprattutto alle categorie più svantaggiate. «Accorgersi presto di un tumore, quando è negli stadi più precoci, vuol dire avere maggiori possibilità di guarigione (oltre il 90% in caso di tumore del seno), con cure meno invasive – spiega il presidente della Susan G. Komen Italia Riccardo Masetti -. Ma molte donne non effettuano con regolarità quei semplici esami di prevenzione secondaria che aiutano a proteggere la salute. E questo è particolarmente vero nelle donne che vivono in condizioni socio-economiche disagiate». Lo dimostrano gli studi più recenti: donne appartenenti a fasce di reddito più basso o che vivono in condizioni di povertà e di emarginazione sociale effettuano esami di prevenzione come la mammografia di screening con minore frequenza rispetto alle medie regionali. La Carovana, rileva ancora Masetti, nasce proprio per «ampliare le attività gratuite di promozione della salute che da tanti anni la Komen Italia e la Fondazione Policlinico Gemelli offrono con la loro Unità mobile di Mammografia a donne in difficoltà o a rischio oncologico aumentato, e portare nuove opportunità di prevenzione primaria e secondaria in luoghi dove queste arrivano con più difficoltà».

Con la Carovana infatti, si attivano due nuove Unità mobili: una per facilitare la diagnosi precoce dei tumori ginecologici e di altre principali patologie oncologiche prevalenti nelle donne;  e una di prevenzione primaria, per offrire consulenze specialistiche e percorsi personalizzati utili all’adozione di stili di vita più corretti. Le tre cliniche mobili opereranno con personale sanitario messo a disposizione dalla Fondazione Policlinico universitario A. Gemelli, affiancato dai volontari della Komen Italia. In continuità con quella scelta rivendicata da Giovanni Scambia, direttore del Polo della Salute della donna del Gemelli, di fare del policlinico universitario , nei fatti, «un ospedale “a misura di donna”, in tutte le fasi della vita e in ogni condizione sociale». «Nel Polo Scienze della donna – dichiara – si coniugano l’eccellenza delle cure, frutto anche dell’attività di ricerca biomedica all’avanguardia, e la capacità di ascolto e di accoglienza di ogni persona. Tutto ciò – prosegue – è particolarmente importante di fronte alla malattia oncologica che colpisce spesso all’improvviso tante giovani donne e i loro nuclei familiari, che trovano nelle strutture all’avanguardia e nel personale del Gemelli le risposte adeguate sul piano della cura  e del prendersi cura».

Si comincia a ottobre, mese della prevenzione dei tumori del seno: la Carovana attraverserà da nord a sud 9 regioni italiane, offrendo consulti medici specialistici ed esami strumentali per la diagnosi precoce delle principali patologie oncologiche femminili nelle periferie, nelle  case circondariali, nelle aree terremotate, nei centri di accoglienza ai migranti, nei conventi religiosi e nei centri anziani. Alla fine del mese poi, il 31 ottobre, è in programma una giornata speciale a Ostia, alla presenza del ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Dai mesi successivi le attività della Carovana proseguiranno : in agenda già 10 “Giornate di promozione della salute femminile”, ogni mese in regioni diverse con l’obiettivo di garantire almeno 25mila prestazioni mediche di prevenzione all’anno. «Il progetto – spiega il presidente della Fondazione Gemelli Giovani Raimondi – risponde alla missione del Policlinico Gemelli: essere accanto, con scienza medica e assistenza anche di prossimità, a tutte le persone, particolarmente le più bisognose. Anche grazie a questa iniziativa itinerante il Gemelli si apre al territorio, prendendosi cura delle persone socialmente più fragili e sensibilizzando tutti alla tutela della propria salute attraverso la prevenzione e la diagnosi precoce».

Accanto all’offerta di servizi clinici, nelle varie tappe della Carovana saranno organizzati anche laboratori di promozione dello sport e dell’attività fisica per gli studenti delle scuole inferiori e superiori, condotti insieme al Coni e all’Istituto di Scienza dello sport. Previsti anche incontri di aggiornamento continuo dedicati al personale medico realizzati insieme alle istituzioni sanitarie territoriali. «Lo sport e l’attività fisica, come la nutrizione, sono strumenti essenziali per la tutela della salute – è il commento del segretario generale del Comitato olimpico nazionale italiano Roberto Fabbricini –  ed è importante educare i giovani ad adottare stili di vita sani». Proprio per questo, progetti come la “Carovana della Prevenzione” «rappresentano per il Coni un’ottima opportunità per diffondere capillarmente questi messaggi.  Svolgendo un’attività fisica adeguata all’età si vive di più e si vive meglio». Non solo: raccogliendo dati sugli stili di vita e sulle abitudini alla prevenzione, il progetto, che ha il patrocinio del ministero della Salute e dell’Istituto superiore di sanità, «contribuirà a  costruire modelli sempre più personalizzati ed efficaci di tutela della salute».

28 settembre 2017

carovana della prevenzioneConigiovanni raimondigiovanni scambiapoliclinico gemelliriccardo masettiroberto fabbricinisusan komen italia