“Giovani in Cammino”, tra preghiera e riflessione

Una passeggiata serale fino al Rione Monti, pregando insieme e riflettendo su alcune tematiche di attualità. Per essere segno della «presenza di Dio in città». Si attendono più di cinquecento ragazzi per “Giovani in cammino”, organizzata dalla diocesi di Roma – in particolare dal settore Centro, in cui si svolge – e dal Centro San Lorenzo, affidato alla Comunità dell’Emmanuele. Ma sono tante le realtà associative e i gruppi ecclesiali che hanno dato una mano alla realizzazione di questa iniziativa, in programma il 7 ottobre. «La Comunità dell’Emmanuele aveva chiesto di celebrare una giornata mariana per il centenario delle apparizioni di Fatima – racconta monsignor Gianrico Ruzza, vescovo ausiliare del settore – e così abbiamo pensato al 7 ottobre perché la Chiesa ricorda la Madonna del Rosario». Partenza alle 18.30 in largo Corrado Ricci, ai Fori Imperiali, nei pressi della chiesa di Santa Maria Antiqua, «per consentire la massima partecipazione anche ai fedeli disabili», precisa il presule. Poi in marcia, alternando canti a momenti di raccoglimento. Fino ad arrivare alla prima tappa, nella chiesa di San Martino ai Monti.

«Qui è sepolto san Benedetto Labre – sottolinea Ruzza -, patrono degli scartati. Per questo ascolteremo una riflessione di fra Massimo Fusarelli, responsabile del progetto Ripa dei Settesoli (sull’accoglienza dei senza dimora, ndr) che parlerà di poveri, migranti e di tutti quei giovani che vivono e si sentono ai margini della società». Ancora in cammino, poi, fino alla chiesa di San Lorenzo in Panisperna, affidata all’ispettore generale dei cappellani della Polizia di Stato: qui il diacono Luigi Funari, in forze alla Polizia Postale, parlerà «di disagi legati alle tecnologie come il gioco d’azzardo e il cyberbullismo», anticipa Francesco Germinara, volontario del Centro San Lorenzo, tra gli organizzatori dell’evento di sabato. La processione riprenderà quindi lungo via Cavour, fino alla basilica dei Santi Silvestro e Martino ai Monti, sede del “Carmelo” a Roma. Qui alle 20.30 il vescovo ausiliare presiederà la Messa, animata dal Coro degli studenti dell’Università Cattolica. «Sarà una celebrazione – dice monsignor Ruzza – per i giovani in difficoltà, nella speranza che possano incontrare la vita piena di Gesù».

La liturgia concluderà il pellegrinaggio, accompagnato dalla Croce originale della Gmg, custodita al Centro San Lorenzo. «Si tratta – sottolinea Germinara – della Croce commissionata da Giovanni Paolo II per il Giubileo straordinario della Redenzione proclamato tra il 1983 e 1984». Alta 3,8 metri e larga 1,76, è in legno massello, senza chiodi. Al centro l’iscrizione in quattro lingue: «Carissimi giovani, al termine dell’Anno Santo affido a voi il segno stesso di quest’Anno Giubilare: la Croce di Cristo! Portatela nel mondo, come segno dell’amore del Signore Gesù per l’umanità ed annunciate a tutti che solo in Cristo morto e risorto c’è salvezza e redenzione».

3 ottobre 2017

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