“Il lavoro che vogliamo” al centro della 48ª Settimana sociale

“Il lavoro che vogliamo: libero creativo, partecipativo, solidale”: questo il tema della 48ª Settimana sociale dei cattolici italiani, in programma a Cagliari dal 26 al 29 ottobre. L’appuntamento è stato presentato oggi, 4 ottobre, nel capoluogo sardo, in una conferenza stampa con l’arcivescovo di Cagliari Arrigo Miglio, che ha ricordato che «è appena la seconda volta in 110 anni che in Sardegna si tiene la Settimana sociale: la prima volta fu nel 1957». Attesi 1.200 partecipanti da tutte le diocesi italiane, con 80 vescovi.

L’arcivescovo ha evidenziato che «ci siamo ispirati al capitolo quarto della Evangelii gaudium di Papa Francesco che è dedicato alla dimensione sociale dell’evangelizzazione». Avere una Settimana sociale in Sardegna «credo che sia una bella opportunità per la Chiesa della Sardegna e per tutta la società sarda proprio per la portata di questo evento, che mobilita tante energie, non solo del mondo cattolico», ha sottolineato monsignor Miglio. Con la Settimana sociale la comunità cristiana «non vuole occupare spazi che sono di altri»; l’obiettivo principale è un altro: «Aiutare tutta la comunità cristiana a farsi carico del problema lavoro. È una questione che riguarda istituzioni statali, sindacato, imprenditoria, ma da un punto di vista evangelico questo problema deve riguardare tutti i membri della comunità cristiana».

Le quattro giornate di Cagliari avranno dirette e finestre quotidiane su Tv2000, analisi e servizi speciali sul programma di Rai1 “A sua immagine”. In streeming si potranno seguire tutti gli avvenimenti su www.settimanesociali.it , oltre che su Facebook, Youtube e Twitter.

4 ottobre 2017

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