Lo Spallanzani ha isolato il virus della Chikungunya

Sono 10 i nuovi casi di Chikungunya nel Lazio, in tutto, dall’inizio della diffusione, i casi sono arrivati a 86. Ma ieri, la Direzione Salute e Politiche Sociali della Regione Lazio ha comunicato che il virus «è stato isolato dal laboratorio di virologia dell’Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani, laboratorio di riferimento regionale per gli agenti patogeni umani, il virus che sta causando l’epidemia di Chikungunya nel Lazio». Il presidente Nicola Zingaretti si è detto soddisfatto del risultato del sistema sanitario della regione.

Tra i nuovi casi, 5 sono residenti o hanno avuto un soggiorno nel comune di Anzio nei 15 giorni precedenti l’esordio dei sintomi. I restanti 5 nuovi casi sono residenti nel comune di Roma e non hanno collegamenti con Anzio. La Capitale ha avviato trattamenti con prodotti abbattenti nelle aree dove si segnalano casi autoctoni singoli o focolai epidemici autoctoni. «Come già evidenziato dallo Spallanzani negli scorsi giorni, «la chikungunya non è una malattia grave ma è una sindrome simil influenzale che nella stragrande maggioranza dei casi ha un andamento clinico favorevole in pochi giorni».

Intanto nella capitale è ancora emergenza sangue. Dopo lo stop alle donazioni ai residenti dell’Asl2 a causa del virus, i disagi hanno iniziato ad interessare diversi ospedali, da Tor Vergata al Gemelli. Il policlinico della Cattolica, in particolare, ha lanciato un appello anche alla sua comunità di oltre 5mila medici e studenti: «Venite a donare, c’è bisogno di sangue, seppure quarantenato». Ad oggi 21 settembre, si legge in una nota della regione, «esattamente sette giorni dopo il blocco delle, il Centro Regionale Sangue ha ricevuto in compensazione 1.531 sacche di sangue dalle altre regioni che ringraziamo per la disponibilità e generosità».

Il fabbisogno giornaliero relativo alle misure di prevenzione messe in atto «ammonta a 250 unità al giorno – precisano dalla regione -, dunque ad oggi le compensazioni, oltre alla raccolta straordinaria, hanno coperto interamente il fabbisogno nella Capitale. Da oggi, 21 settembre, inoltre sarà possibile utilizzare anche le sacche di sangue raccolte nel resto della città di Roma che hanno subito la quarantena dei 5 giorni prevista dalle disposizioni emanate dal Centro nazionale sangue in accordo con la Direzione regionale Salute della regione Lazio lo scorso 13 settembre».

 

21 settembre 2017

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