Roma in musica, si riparte con Beethoven

Ad inaugurare domenica 15 ottobre la stagione numero 197 dell’Accademia Filarmonica romana, sul palco della Sala Casella salirà il talentuoso e giovane pianista Gabriele Carcano che apre il ciclo Beethovenklavier, avviato già nell’autunno 2016, con l’esecuzione integrale delle 32 Sonate per pianoforte di Beethoven. A Carcano toccherà l’Hammerklavier, Sonata op. 106 che sarà affiancata da una prima assoluta: la Sonata del compositore italiano Matteo Manzitti in un ideale confronto fra passato e presente. Due giorni dopo, il 17 ottobre, sul palco del Teatro Olimpico tornano i ballerini-illusionisti di Momix che presentano “W Momix Forever” (in scena fino al 5 novembre), spettacolo nato dalla fantasia di Moses Pendleton a festeggiare i 35 anni della compagnia statunitense.

Dopo i primi due appuntamenti inaugurali, la nuova stagione della Filarmonica – firmata dal direttore artistico Matteo D’Amico – entrerà nel vivo con la prima italiana del Don Giovanni di Mozart secondo l’Orchestra di Piazza Vittorio, nuovo originale lavoro di una compagine il cui punto di forza sta nella multietnicità, con tutta la sua ricchezza umana e artistica. Al centro dello spettacolo – che si terrà all’Olimpico dal 9 al 26 novembre – c’è l’idea di un Don Giovanni androgino, affidato a una voce femminile, quella di Petra Magoni. Firmano la regia Andrea Renzi e Mario Tronco, mentre le elaborazioni musicali saranno affidate a Leandro Piccioni, Pino Pecorelli e lo stesso Mario Tronco.

Sempre per il Beethovenklavier si esibiranno, fino al 17 dicembre, molti altri giovani artisti: l’appuntamento è per ogni domenica pomeriggio in Sala Casella. Il progetto, che vede ciascun concerto arricchirsi con l’esecuzione di un brano di un compositore italiano d’oggi (dopo Manzitti ci saranno Marco Momi, Michele dall’Ongaro, Nicola Campogrande) è coordinato da Andrea Lucchesini. Nella squadra ci saranno Alessandro Taverna (29 ottobre), Bruno Mereu e Ludovica Vincenti (19 novembre), Mariangela Vacatello (3 dicembre) e Ilaria Loatelli (17 dicembre). A margine della rassegna, il concerto del pianista Filippo Gorini (22 ottobre) che eseguirà le “Sei Bagatelle op. 126” e le “33 Variazioni Diabelli op. 120”.

Protagonisti del Teatro Argentina saranno invece di la musica da camera e i grandi solisti di oggi: sette concerti (il giovedì alle ore 21), cui si aggiungono cinque serate (dall’11 al 22 marzo) del Focus Baudelair, quest’ultimo dedicato alla lettura integrale de “I fiori del male” del poeta francese, associandovi le musiche di quegli autori che Baudelaire amava. L’esordio il 25 gennaio 2018 con il barocco de “La sete di Christo” (1683) oratorio di Bernardo Pasquini affidato all’interpretazione di Concerto Romano diretto da Alessandro Quarta. L’1 febbraio un incontro originale fra il jazzista Enrico Pieranunzi e Domenico Scarlatti per una rilettura delle Sonate del musicista napoletano. L’8 febbraio l’ensemble Concerto de’ Cavalieri eseguirà un repertorio strumentale dei principali autori barocchi italiani e di Händel. Katia Buniatishvili terrà invece un recital il 15 febbraio con un programma che affianca Brahms e Liszt a Čajkovskij e Stravinskij.

Il primo marzo Sol Gabetta, accompagnata dal pianista Bertrand Chamayou, eseguirà Brahms (Sonata n. 2 in fa maggiore op. 99) e Šostakovič. Uno tuffo nel Novecento è quello che faranno invece Peppe Servillo, storico leader degli Avion Travel, e Roma Sinfonietta con “Histoire du soldat” di Stravinskij, cui si affiancherà “Elogio per un’ombra” di Petrassi e “La terra del rimorso” di Panni (8 marzo). A chiudere il ciclo filarmonico all’Argentina, Maxim Vengerov, impegnato con il suo prezioso violino ex-Kreutzer Stradivari del 1727 nell’esecuzione di Brahms. Sei concerti realizzati in collaborazione con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, tutti alla Sala Casella (dal 21 gennaio al 22 aprile), offriranno invece uno spaccato delle composizioni pianistiche e cameristiche di Claude Debussy. Questi e molti altri appuntamenti di musica, danza e teatro – una cinquantina in tutto – animeranno le serate della Capitale. La stagione della Filarmonica chiuderà infine i battenti all’Olimpico con la “Carmen” di Bizet (26 e 27 aprile 2018).

 

 

29 settembre 2017

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