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Anche Berdini lascia: «Dimissioni irrevocabili»

L’assessore all’Urbanistica ha deciso unilateralmente di andar via: «Sono venute a mancare le condizioni per poter proseguire il mio lavoro»

L’assessore all’Urbanistica ha deciso unilateralmente di andar via: «Sono venute a mancare le condizioni per poter proseguire il mio lavoro»

Dopo un lungo tira e molla è stato Paolo Berdini a dire la parola fine sulla sua esperienza di assessore all’Urbanistica. Le sue dimissioni, presentate al sindaco Virgina Raggi che le aveva accettate con riserva, ieri sono diventate irrevocabili. A comunicarlo è stato lo stesso urbanista sulla sua pagina facebook: «Ringrazio coloro che hanno collaborato con me e le tante persone che mi hanno sostenuto in questi mesi di duro impegno. Da questo momento le mie dimissioni sono irrevocabili». Netto il commento di Virginia Raggi: «Preferisce fare polemiche che lavorare. Noi andiamo avanti».

«Era mia intenzione servire la città mettendo a disposizione competenze e idee. Prendo atto che sono venute a mancare le condizioni per poter proseguire il mio lavoro – continua il comunicato di Berdini -. Dovevamo riportare la città nella piena legalità e trasparenza delle decisioni urbanistiche, invece si continua sulla strada dell’urbanistica contrattata che, come è noto, ha provocato immensi danni a Roma».

In un passaggio della nota in cui annuncia le sue dimissioni, Paolo Berdini parla anche di uno dei temi caldi di questi giorni, sul quale è intervenuta la dirigenza dell’AS Roma, oltre che al capitano Francesco Totti e l’allenatore Spalletti: lo stadio a Tor di Valle. «Mentre le periferie sprofondano in degrado senza fine e aumenta l’emergenza abitativa, l’unica preoccupazione sembra essere lo stadio della Roma», dice l’ex assessore.

 

15 febbraio 2017