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Anche Roma tra le “Città resilienti”

Un questionario per coinvolgere i cittadini sulle strategie di resilienza urbana. Sotto osservazione punti di forza e debolezze della Capitale

Un questionario per coinvolgere i cittadini nell’elaborazione di strategie di resilienza urbana. Sotto osservazione i punti di forza e le debolezze della Capitale

Insieme alle altre grandi metropoli globali come Parigi, Londra, New York, Rio de Janeiro, Bangkok e Dakar, anche Roma fa parte del network “100 Resilient Cities” promosso dalla Fondazione Rockfeller. Un programma che comprende, appunto, 100 città, chiamate a fare rete per sostenersi nell’elaborazione e nell’attuazione di strategie che le rendano più capaci di rispondere in modo equo, tempestivo ed efficace a qualunque tipo di emergenza, da una catastrofe come un’alluvione a criticità più prolungate come una crisi economica. Di fare “resilienza”, appunto.

Da oggi, martedì 9 giugno, fino a venerdì 12 anche i romani potranno proporre i loro consigli per migliorare la città, grazie al progetto Roma Resiliente, organizzato da Rockefeller Foundation, con la collaborazione di Roma Capitale, Atac e Roma Servizi per la Mobilità. Basterà rispondere al questionario elaborato dal Campidoglio, pubblicato dalle free press Leggo e Metro, che potrà essere poi riconsegnato presso gli appositi contenitori nelle stazioni di Anagnina, Lepanto e Piramide. Tra i contenuti: i punti di forza e di debolezza della città e le azioni intraprese o da intraprendere per contribuire a renderla una città migliore. L’obiettivo è coinvolgere i cittadini nell’elaborazione di una strategia di resilienza urbana.

Per informazioni è possibile consultare le pagine web del dipartimento di urbanistica di Roma Capitale o il sito www.100resilientcities.org.

 

9 giugno 2015