Ancora un furgone sulla folla, in Canada

«L’incidente», come lo ha definito il capo della polizia di Toronto, alle 13.27 del 23 aprile. Arrestato l’autista Alek Minassian, 25 anni, cittadino canadese. Uccise 10 persone, ferite altre 15

Ancora si indaga per capire natura e cause dell’«incidente del furgone», come lo ha definito il capo della polizia di Toronto Mark Saunders, avvenuto alle 13.27 di ieri, 23 aprile, quando  un furgone bianco guidato da Alek Minassian, 25 anni di Richmond Hill, ha percorso la centralissima Yonge Street e la Finch Avenue East uccidendo 10 persone e ferendone altre 15. L’autista del furgone è stato arrestato dalla polizia «senza incidenti».

Dal primo ministro Justin Trudeau un messaggio di cordoglio per i familiari delle vittime e di ringraziamento ai soccorritori. «Un tragico e insensato attacco», lo ha definito il premier: «Dovremmo tutti sentirci al sicuro camminando nelle nostre città e comunità – le sue parole -. Stiamo monitorando da vicino questa situazione e continueremo a lavorare con le forze dell’ordine in tutto il Paese per garantire la sicurezza di tutti i canadesi».

Per tutte le vittime del «violento incidente» invita a pregare il cardinale Thomas Collins, arcivescovo di Toronto: «Chiederò alle 225 chiese cattoliche nell’arcidiocesi di Toronto di offrire intenzioni speciali di preghiera questa settimana per tutti coloro che hanno sofferto», ed esorta a unirsi «nello sforzo di portare conforto e assistenza a coloro che oggi stanno soffrendo». Subito dopo i primi soccorsi, è stato attivato anche il «servizio di sostegno alle vittime» a disposizione di tutti coloro che sono stati in qualche misura coinvolti nella tragedia. Anche il Consultorio familiare cattolico che si trova lungo la Yonge Street, dove è avvenuto l’incidente, è a disposizione.

24 aprile 2014