L'informazione della Diocesi di Roma

Annunciato il viaggio di Francesco in Cile e Perù

La prima tappa dal 15 al 18 gennaio 2018; quindi la seconda, fino al 21. La Santa Sede ha specificato che il programma sarà pubblicato «a suo tempo»

La prima tappa dal 15 al 18 gennaio 2018; quindi la seconda, fino al 21. La Santa Sede ha specificato che il programma sarà pubblicato «a suo tempo»

«Accogliendo l’invito dei rispettivi Capi di Stato e vescovi», Papa Francesco compirà un viaggio apostolico in Cile dal 15 al 18 gennaio 2018, visitando le città di Santiago, Temuco e Iquique. Quindi si sposterà in Perú, fino al 21 gennaio, visitando le città di Lima, Puerto Maldonado e Trujillo. Lo ha annunciato il direttore della Sala stampa vaticana Greg Burke, specificando che «il programma del viaggio sarà pubblicato a suo tempo». L’annuncio è stato dato in contemporanea anche dalla Conferenza episcopale cilena: il nunzio apostolico Ivo Scapolo ha parlato di «una notizia molto bella, che ci riempie di gioia. Sin da ora, per tutti noi, è un’occasione per rinnovare il nostro impegno per rafforzare la comunione affettiva con il Santo Padre».

Il presidente dei vescovi cileni, monsignor Santiago Silva, ha commentato: «Grazie a Dio, riceveremo con il cuore molto aperto, con molto affetto il Pastore. Il Papa ci viene a confermare nella nostra fede, in quello che stiamo vivendo come Chiesa, nell’impegno a formare una società molto più accogliente». Quindi ha parlato dell’esigenza di «camminare, ancora di più con l’aiuto del Papa, facendo conoscere il suo messaggio, che è un messaggio di comunione, di misericordia, di attenzione ai più deboli». Ha parlato di «gioia molto grande» anche il cardinale Ricardo Ezzati, arcivescovo di Santiago, dove Francesco farà tappa: qui, ha detto il porporato, «una parte significativa della popolazione di Cile vive, lavora, sta costruendo la pace, la giustizia».

Particolarmente rilevante, in questo viaggio, anche la visita a Temuco, capoluogo della regione cilena dell’Araucanía, segnata dallo storico conflitto con il popolo indigeno mapuche, dove dopo 30 anni un Papa tornerà in visita, portando il suo messaggio di pace e riconciliazione. Francesco, ha commentato il vescovo Héctor Vargas, da tempo impegnato in prima persona nei colloqui di pace tra governo e mapuche, «è molto sensibile rispetto a quello che noi siamo, ci conosce molto bene ed è al corrente delle nostre necessità, delle nostre speranze e anche dei nostri problemi, come Paese. Credo che la sua visita in Cile – ha continuato – arrivi in un momento particolare, per darci impulso, speranza, fortezza, per confermarci nella fede. Per noi la sua visita è un grande motivo di felicità e di orgoglio».

20 giugno 2017