«Insieme possiamo sperimentare nuove possibilità per fronteggiare vecchi e nuovi rischi sociali connessi alle solitudini, di anziani, di famiglie fragili e anche di giovani che si rinchiudono nelle loro case – prosegue la presidente -. Costruire “Antenne sociali” capaci di intercettare le solitudini e le fragilità sociali è una grande sfida per costruire una alternativa credibile e sostenibile. Vogliamo realizzare una rete diffusa tra tutti i soggetti della comunità: dagli operatori sociali del comune ai commercianti, dalle parrocchie alle associazioni di volontariato, dalle persone singole a quelle che fanno parte delle associazioni, dalle imprese al sindacato». Antenne sociali fa«“crescere le capacità di captare i segnali delle fragilità» e «stimola a lavorare sulla qualità delle relazioni con i soggetti più fragili, offrendo loro ascolto attivo, oltre che, concrete prestazioni di servizio», favorendo al tempo stesso «un lavoro di rete più strutturato e continuativo, chiamando in causa soggetti già presenti in un dato territorio per sperimentare insieme protocolli di azione comune».

Per informazioni: www.anteasnazionale.it.

15 maggio 2017