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Arriva la “Disability card”, per accedere ai servizi di trasporto e cultura in Europa

La presentazione il 22 dicembre a Roma. La tessera è frutto di un progetto promosso in Italia da Fish e Fand. Partecipano Belgio, Cipro, Estonia, Finlandia, Italia, Malta, Slovenia e Romania

L’Europa apre le porte e abbatte le barriere, favorendo l’accesso a trasporti, cinema, sport, cultura e svago ai cittadini con disabilità: sarà presentata ufficialmente il 22 dicembre a Roma, alla presidenza del Consiglio dei ministri, la “Disability Card”, che permetterà alle persone con disabilità un accesso facilitato a tutti i servizi nei Paesi che hanno aderito al progetto: finora Belgio, Cipro, Estonia, Finlandia, Italia, Malta, Slovenia e Romania. Agevolazioni e benefici sono previsti nel sistema dei trasporto e nelle proposte di carattere culturale, sportivo e ricreativo, mentre l’unificazione dei criteri e delle modalità di accesso semplificherà la vita ai cittadini europei con disabilità ma anche alle amministrazioni pubbliche e private dei servizi coinvolti, rappresentando probabilmente anche un fattore di attrazione turistica.

La tessera è frutto del progetto “Eu Disability Card”, che trae origine dalla Strategia dell’Unione Europea 2010-2020 in materia di disabilità, finalizzato appunto all’introduzione di uno strumento che permetta l’accesso delle persone con disabilità a una serie di servizi gratuiti o a costo ridotto in materia di trasporti, cultura e tempo libero sul territorio nazionale in regime di reciprocità con gli altri Paesi della Ue. Una Card unica appunto, uguale in tutti i Paesi aderenti e rilasciata sulla base di criteri omogenei.

La storia del progetto. In Italia e in altri Paesi dell’Unione esistono varie agevolazioni tariffarie, di servizi, di supporto per l’accesso a musei o luoghi di cultura, per le offerte per il tempo libero, per il trasporto. Tuttavia le condizioni di accesso e gli iter da seguire sono piuttosto frammentari e difformi: ciò condiziona negativamente una agevole partecipazione dei Cittadini della Ue in particolare quando viaggiano, per turismo, studio o lavoro, nell’Unione. Per questo, il 6 luglio 2016, fu presentato il progetto “European Disabilty Card”, di cui Fish e Fand sono titolari dell’attuazione in Italia, con il ministero del Lavoro in veste di sponsor dell’iniziativa.

La “Disability Card” in Italia. Il progetto prevede di avviare tutte le azioni necessarie per l’implementazione della “Disability Card” anche in Italia, dove non esiste ancora una unica card che permetta l’accesso a benefici e agevolazioni al sistema dei trasporti e all’offerta culturale, ricreativa e sportiva. Non essendoci alcune norma vincolante, ogni realtà, sia pubblica che privata, ha assunto propri criteri sia per definire la platea degli aventi diritto che il tipo di beneficio previsto. Per questa ragione, Fish e Fand hanno deciso di sostenere il processo di acquisizione della European Disability Card dall’insieme istituzioni pubbliche e dai soggetti, profit e no profit, interessati nel nostro Paese. Ora il traguardo è stato raggiunto. Il 22 dicembre la card sarà ufficialmente presentata.

Accesso a trasporti e cultura in Italia: la rilevazione. Nel corso del 2016 è stata condotta una analisi a campione della situazione italiana sulle modalità e i criteri di concessione dei benefici negli ambiti dei trasporti, dell’accesso alle reti museali, ai luoghi di svago e tempo libero, agli eventi sportivi e di spettacolo, e al sistema dei trasporti. In sintesi: quali benefit e a chi spettano? È stato strutturato un sistema informatizzato di rilevazione ed elaborata una analisi dei dati che possono orientare nella scelta di criteri omogenei. Sono stati mappati complessivamente 218 enti, tra istituzioni pubbliche e organizzazioni private, distribuiti su tutto il territorio nazionale: musei, monumenti storici, cinema, teatri, società sportive, stadi, parchi di divertimento, aziende di trasporto.

19 dicembre 2017