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Arrivate le prime famiglie siriane dai “corridoi” Caritas con la Giordania

Atterrate a Roma, sono in attesa di imbarcarsi per Bari. Nelle prossime settimane ne arriveranno altre 5, per un totale di 41 ingressi

Atterrate a Roma, sono in attesa di imbarcarsi per Bari. Nelle prossime settimane ne arriveranno altre 5, per un totale di 41 ingressi

Sono arrivate a Roma oggi, 7 marzo, in modo sicuro e protetto, dal campo profughi di Za’atari in Giordania le prime due famiglie siriane, in attesa di imbarcarsi per Bari, grazie alla prima operazione di reinsediamento voluta e finanziata dalla Conferenza episcopale italiana con i fondi 8×1000, a cui prende parte Caritas Italiana, nell’ambito del programma di resettlement gestito dal ministero dell’Interno. A questi primi due nuclei seguiranno nelle prossime settimane altre 5 famiglie, per un totale di 41 beneficiari, tra cui diversi minori. Molti di loro sono affetti da gravi patologie e che per questo motivo necessitano di cure specialistiche.

Il trasferimento è stato reso possibile dall’ambasciata italiana in Giordania e dalla Nunziatura apostolica, che hanno lavorato in stretta sinergia con Caritas Italiana, Unhcr e Iom. A San Giovanni Rotondo i malati hanno il supporto specialistico della “Fondazione centri di riabilitazione di Padre Pio” e dell’ospedale “Casa del sollievo della sofferenza”. L’accoglienza è assicurata dalla Caritas diocesana di Manfredonia nell’ambito del progetto “Protetto. Rifugiato a casa mia”.

«Siamo felici di iniziare questo percorso insieme ai nostri fratelli siriani che tanto stanno soffrendo nel loro Paese martoriato dalla guerra e che sono accolti numerosi nei campi profughi della Giordania», ha affermato il direttore di Caritas italiana don Francesco Soddu, accogliendo oggi a Roma le due famiglie siriane. L’operazione, ha precisato, «è stata resa possibile anche grazie all’impegno e alla collaborazione delle istituzioni, ministeri dell’Interno e degli Esteri, e delle organizzazioni internazionali che hanno agevolato il trasferimento in Italia». Un ulteriore impegno concreto della Chiesa italiana dopo la recente firma del protocollo di intesa per l’apertura di nuovi corridoi umanitari che permetteranno l’arrivo in Italia, nei prossimi mesi, di 500 profughi eritrei, somali e sud-sudanesi, fuggiti dai loro Paesi per i conflitti in corso. Caritas italiana ricorda che la situazione dei profughi siriani in Giordania – ma non solo  «è drammatica, per il conflitto in atto non vi sono ancora prospettive concrete di soluzione e i negoziati restano in salita».

Per fare luce su questa situazione, in occasione del 6° anniversario dell’inizio della guerra in Siria, martedì 14 marzo alle 11.30 al The Church Palace/Domus Mariae, in via Aurelia 481, Caritas italiana organizza la presentazione del 3° Dossier con dati e testimonianze sulla Siria. Previsto l’intervento di monsignor Antoine Audo, vescovo di Aleppo, presidente di Caritas Siria.

7 marzo 2017