La richiesta, espressa a nome della Consulta nazionale, è «che l’informazione ci aiuti in questa battaglia che vede coinvolte tante famiglie, la cui rabbia contro l’azzardo sta crescendo. Vediamo anche un risveglio in ambito ecclesiale rispetto a questo problema, che ha dei risvolti pure morali». Il confronto sull’azzardo, per monsignor D’Urso, «deve portare a delle conclusioni che siano rispettose della dignità umana. Non dobbiamo mai dimenticare che ci sono delle persone in difficoltà». A conferma, cita gli ultimi dati Istat che parlano di un aumento della disoccupazione tra gli over 50. «Cresce, perciò, anche il numero di persone che tenta la fortuna per disperazione – prosegue D’Urso -. E con l’azzardo si offrono nuove monete di disperazione». L’auspicio dunque è che non si arrivi a un accordo sul documento presentato ieri, 4 maggio. Intanto per il 18 maggio è in programma un incontro con il direttivo della Fisc (Federazione italiana stampa cattolica), «per sensibilizzare i territori sul tema dell’azzardo».

5 maggio 2017