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Bus turistici, dalla giunta l’ok al nuovo regolamento

Centro storico off limits e tariffe annuali con carnet che fanno lievitare il costo. L’assessore Meleo (mobilità): «Sarà esecutivo a giugno 2018». Prima però la prova dell’Aula

Nella Capitale cambiano le regole per i bus turistici. La giunta ha approvato il nuovo regolamento che chiude il centro storico ai pullman e sostituisce gli abbonamenti annuali con carnet da 50, 100, 200 o 300 ingressi giornalieri senza limite di numero e un costo che lievita fino a 26mila euro, a seconda di quanto inquina il veicolo.  Ancora, accesso contingentato in Vaticano sette giorni su sette, così come nell’area del Colosseo, dove viene eliminato lo stallo di San Gregorio e il transito sarà possibile solo su prenotazione.

Tra le novità, anche l’istituzione di tre nuove Zone a traffico limitato: a, b e c. Quest’ultima è quella che racchiuderà il centro storico con i monumenti principali e che resterà chiusa a tutti i bus, tranne le deroghe per scuole, diversamente abili e alberghi con più di 40 stanze. Gli stalli di via di San Gregorio si sposteranno attorno al Circo Massimo; eliminati anche quelli in via del Teatro di Marcello e via milano. In tutto saranno 53 i nuovi posteggi con la sosta fino a 3 ore (dove adesso è di due), mentre sarà prolungata a 30 minuti la sosta attualmente di 15,  con 18 nuovi stalli. Per caricare e scaricare i turisti i pullman dovranno prenotare la postazione via web perché lo stallo avrà il chip. I trasgressori saranno sanzionati dagli ausiliari del traffico.

Gli stalli di lunga sosta, dichiara il presidente della Commissione capitolina Trasporti Enrico Stefàno, «sono stati inquadrati in aree periferiche in corrispondenza di nodi metro-ferroviari, in modo da favorire l’inter-modalità». L’obiettivo: «Ridurre drasticamente il traffico dei bus turistici». Immediata la reazione di protesta delle categorie, che venerdì 7 dicembre si riverseranno sulle strade, presidiando il Campidoglio con almeno 60 pullman, annuncia il segretario del sindacato Emet Bus Andrea Genovese: «Contro il provvedimento ricorreremo al Tra un minuto dopo l’approvazione in Assemblea capitolina. Non solo: denunceremo in Corte dei Conti, per danno erariale, uno per uno tutti i consiglieri che lo voteranno positivamente».

Soddisfazione nelle parole dell’assessore alla Città in movimento Linda Meleo. Con questo nuovo regolamento, afferma, «salvaguardiamo così il patrimonio artistico e architettonico della città. Vogliamo riappropriarci dei nostri monumenti e della vivibilità di luoghi che sono il fulcro della nostra immagine in Italia e nel resto del mondo». Nei prossimi mesi previsto il confronto con categorie e municipi, quindi il passaggio in Aula per l’approvazione definitiva. «Renderemo esecutivo il provvedimento per giugno 2018», assicura Meleo.

6 dicembre 2017