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Calcio, l’Italia fuori dai mondiali di Russia 2018

Non accadeva da 60 anni: gli Azzurri non si sono qualificati per la fase finale della Coppa del Mondo. Al banco degli imputati, il ct Ventura. Le lacrime di Gigi Buffon: «Abbiamo fallito»

Dopo il ko dell’andata, è sfumata anche la rimonta: Italia-Svezia, giocata ieri sera, 13 novembre, allo stadio di San Siro, è finita 0-0. Gli Azzurri restano fuori dal mondiale di calcio che si giocherà in Russia nel 2018. Non accadeva da 60 anni. Una squadra troppo lenta e improvvisata non è riuscita a mettere alle corde la Svezia, impegnata soprattutto a difendere il prezioso 1-0 dell’andata. Poca lucidità e un gioco nervoso, contratto. Al banco degli imputati spicca l’allenatore Gian Piero Ventura, verso cui si sono alzati i fischi già durante la lettura delle formazioni. Una serata da incubo, all’indomani della quale la sua permanenza sulla panchina azzurra sembra ormai questione di giorni, se non di ore.

Sul campo, lacrime e delusione. A cominciare dal portiere Gigi Buffon, in lacrime davanti alle telecamere Rai. «Dispiace non per me ma per il movimento – le parole del “portierone” -, perché abbiamo fallito e anche a livello sociale poteva essere veramente importante. Questo è l’unico rammarico che ho, e non certo perché chiudo, perché il tempo passa, è tiranno ed è giusto che sia così. Mi dispiace solo che l’ultima partita ufficiale in nazionale sia coincisa con l’eliminazione». Il numero 1 della Federcalcio Carlo Tavecchio conferma «amarezza e delusione» per la mancata qualificazione al mondiale: «È un insuccesso sportivo che necessita di una soluzione condivisa e per questo ho convocato domani una riunione con le componenti federali per fare un’analisi approfondita e decidere le scelte future». Resta la certezza di Buffon, consegnata ai microfoni Rai: «Sicuramente c’è un futuro per il calcio italiano, perché noi siamo testarti, caparbi, abbiamo forza e orgoglio, dopo le brutte cadute troviamo il modo di rialzarci. Lascio ragazzi in gamba che faranno parlare di loro, da Perin a Donnarumma. Vorrei dare un grande abbraccio a chi mi ha sostenuto. Il ct ha le colpe che abbiamo noi».

14 novembre 2017