Il cardinale Bassetti ai giornalisti: «Coniugare serietà, sobrietà e analisi»

«Il vostro è un ruolo fondamentale. Siete chiamati a rispettare a raccontare la verità, ad aiutare con il vostro lavoro le persone alle quali sono destinati i messaggi» ha detto il presidente della Cei

«Giornalisti amate la verità, lavorate con onestà e rispettate la dignità umana». Ha ricordato le parole pronunciate da Papa Francesco, il 22 settembre 2016 durante incontro con consiglieri dell’Ordine nazionale e presidenti regionali, la presidente dell’Ordine dei giornalisti del Lazio, Paola Spadari, aprendo i lavori del seminario sul primo lustro di pontificato di Francesco, ospitato nel pomeriggio del primo marzo dalla Federazione nazionale della stampa (Fnsi) e organizzato dall’Ucsi Lazio. Principi che il segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso, ha ripreso e accostato ai temi che il Papa affronta nei suoi discorsi: la lotta alle diseguaglianze, la povertà, gli ultimi, il valore dell’accoglienza, ma ha anche quello che è il dramma della nostra società, il dramma del lavoro.

«A Genova, qualche mese fa, Papa Francesco ha parlato del lavoro come «ricatto sociale» e non più come «occasione di riscatto sociale», ha detto Lorusso, secondo quanto riferisce il sito della Fnsi. «Noi riteniamo – ha proseguito – che il lavoro debba tornare ad essere elemento di coesione sociale mentre oggi non è così. Oggi c’è una frattura tra chi il lavoro ce l’ha e chi no. Siamo grati al Pontefice per la sua attenzione costante al mondo del lavoro e ai lavoratori e per la forza con cui denuncia i pericoli insiti in una società sempre più ingiusta e diseguale. E per il suo invito a illuminare le periferie del mondo, anche quelle sociali e culturali, che deve essere uno degli obiettivi di chi svolge la nostra professione».

Temi ripresi anche nella seconda parte del seminario, con la tavola rotonda dal titolo “Una primavera, cinque anni dopo. Un bilancio in prospettiva” cui hanno partecipato con il presidente dell’Ucsi Lazio, Raffaele Luise, il presidente del Cnog, Carlo Verna, i giornalisti Raniero La Valle e Marco Politi, il direttore di Rai Vaticano, Massimo Milone.

«Il vostro è un ruolo fondamentale per la società. In quanto giornalisti, siete chiamati a rispettare a raccontare la verità, ad aiutare con il vostro lavoro le persone alle quali sono destinati i messaggi, a far crescere la loro dignità. In questo senso avete una missione evangelica», ha osservato il presidente della Cei, cardinale Gualtiero Bassetti, intervenendo all’incontro. Secondo quanto riferisce il sito della Fnsi, il porporato ha poi voluto indicare ai giornalisti tre spunti di riflessione, racchiusi in tre parole: serietà, sobrietà e analisi.

«Serietà – ha spiegato – che vuol dire amore per la verità. Sobrietà, una parola tanto bistrattata nella società attuale fatta troppo spesso di urla ed eccessi. E analisi, perché penso che una delle caratteristiche più importanti del lavoro dei giornalisti sia proprio approfondire, indagare. Ben vengano allora inchieste e approfondimenti, purché si attengano sempre al rispetto della dignità umana». Quando questi tre principi vengono coniugati insieme, ha concluso il cardinale Bassetti, «penso venga fatto un buon lavoro anche nel raccontare Papa Francesco. Se invece si preferiscono il pettegolezzo e i titoli strillati si fa un pessimo servizio, perché si semina zizzania. Giornalisti, seminate grano buono. Abbiate lo scrupolo dell’onestà».

 

 

2 marzo 2018