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“A Casa di Edo”, per i piccoli pazienti del Bambino Gesù

Nasce una nuova struttura per i bambini in cura all’ospedale pediatrico e i loro familiari, vicino alla sede del Gianicolo. Garantirà l’accoglienza di famiglie con criticità sociale ed economica

Tre stanze, ciascuna con un bagno all’interno; una sala ricreativa; una cucina comune; un lavatoio. E poi due balconi. È “A Casa di Edo”, la nuova struttura per l’accoglienza dei piccoli pazienti in cura all’Ospedale pediatrico Bambino Gesù e dei loro familiari, realizzata in collaborazione con l’associazione Edoardo Marcangeli, nelle immediate vicinanze della sede del Gianicolo, in via della Stazione San Pietro 6.

Porte aperte anzitutto alle famiglie con difficoltà di natura economica o sociale, spiegano dall’associazione, che si occupa di cura, assistenza sociale e psicologica ai bambini malati e alle loro famiglie durante il ricovero in ospedale, collaborando dal 2015 con il Bambino Gesù attraverso i suoi 10 volontari. «Questa casa – spiega Lucia Celesti, responsabile di Urp e Servizi Sociali del Bambino Gesù – si aggiunge alle altre strutture alloggiative che provvedono ad accogliere famiglie bisognose a titolo gratuito in un momento particolarmente importante. Infatti sono sempre maggiori le esigenze di pazienti e familiari provenienti da Paesi lontani, accolti a titolo umanitario per patologie gravi e gravissime e che non troverebbero soluzione nel Paese di origine».

Attualmente sono 122 le associazioni di genitori e volontariato accreditato al Bambino Gesù, che collaborano alla pianificazione dell’attività sanitaria. Oltre 2mila le famiglie seguite dai servizi sociali; quasi 30mila i bambini accolti nelle ludoteche. Assicurate oltre 90mila notti nelle diverse strutture di accoglienza.

25 ottobre 2017