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Cei, vicino ai terremotati. Chiesta più attenzione ai poveri

Il comunicato finale del Consiglio permanente. «Non si spengano i riflettori» dopo il sisma. I giovani al centro dell’Assemblea generale

Il comunicato finale del Consiglio permanente. «Non si spengano i riflettori» dopo il sisma. I giovani al centro dell’Assemblea generale

«La tragedia perdurante che sta mettendo a dura prova le popolazioni del Centro Italia – sotto forma di continue scosse sismiche e di nevicate eccezionali – ha incontrato la piena sollecitudine del Consiglio Permanente. I suoi membri si sono fatti interpreti del dolore di intere comunità, lacerate negli affetti e nei luoghi di riferimento principali, a partire dalle abitazioni». È quanto si legge nel comunicato finale del Consiglio episcopale permanente della Cei, che si è riunito a Roma dal 23 al 25 gennaio. Un comunicato presentato dal segretario generale, il vescovo Galantino, in una conferenza stampa in cui sono stati toccati vari temi, compresa l’elezione di una terna in Assemblea generale da sottoporre al Papa per la nomina del prossimo presidente della Cei.

«Forte è emersa anche la preoccupazione per le centinaia di chiese pesantemente danneggiate, con un impoverimento significativo di beni culturali e identitari. Tale scenario, è stato rimarcato, rischia di compromettere pure la prossima stagione turistica, con ricadute economiche negative per l’intero indotto» A fronte di questa situazione, il Consiglio permanente ha manifestato «stima e ammirazione per la grande dignità con cui la gente sta affrontando la situazione». Nel contempo, è stata richiamata «l’importanza che su queste terre – una volta passata la prima emergenza – non si spengano i riflettori». Va in questa direzione l’impegno assicurato in molteplici forme dalla Chiesa italiana, a partire dalla valorizzazione della generosità delle parrocchie, che hanno risposto alla colletta indetta dalla Conferenza episcopale italiana devolvendo circa 22 milioni di euro. I membri del Consiglio Permanente hanno condiviso anche altre iniziative, con cui dare continuità all’impegno di vicinanza solidale.

Una «richiesta pressante» è stata rivolta al mondo politico per politiche familiari che possano «trovare attuazione senza ulteriori dilazioni di tempo e di misure che aiutino la ripresa dell’occupazione: sono condizioni di futuro, soprattutto per i giovani e per il Meridione». L’attenzione è stata posta sulle «difficoltà in cui versano molte famiglie a causa di una crisi economica che ne segna un preoccupante impoverimento, a fronte anche di situazioni di evidente e intollerabile privilegio».

I vescovi hanno espresso preoccupazione per proposte legislative che «rendono la vita un bene ultimamente affidato alla completa autodeterminazione dell’individuo, sbilanciando lo stesso patto di fiducia tra medico e paziente». Il riferimento è al ddl sulle Dichiarazioni anticipate di trattamento che dal 20 febbraio sarà in discussione nell’aula di Montecitorio.

Deciso il tema della prossima Assemblea generale della Cei, la presenza delle nuove generazioni nella Chiesa, anche in vista del Sinodo dei vescovi indetto dal Papa su questo tema per il 2018. Il Consiglio permanente, si legge nel comunicato finale, ha immaginato di coinvolgere «direttamente i giovani, impegnandosi – nello spirito del Convegno ecclesiale nazionale di Firenze – a farli sentire soggetti di tale processo». Completato infine il lavoro compiuto dai vescovi italiani nell’ultimo biennio attorno al tema del rinnovamento del clero a partire dalla formazione permanente: il frutto è un sussidio che sarà messo a disposizione come «strumento pratico e pastorale».

25 gennaio 2017