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Chef Rubio ai fornelli per anziani e bambini di Sant’Egidio

La cena di solidarietà nel Centro anziani di Tor de’ Cenci. Il cuoco di Frascati: «Ci tenevo a venire perché è importante dare segni di solidarietà»

La cena di solidarietà nel Centro anziani di Tor de’ Cenci. Il cuoco di Frascati: «Ci tenevo a venire perché è importante dare segni di solidarietà»

Epicuro ha scritto che ciò che conta non è quello che si mangia ma con chi lo si mangia: una massima antica che può sintetizzare quanto è successo venerdì sera, 26 maggio, al Centro anziani di Tor de’ Cenci, dove la Comunità di Sant’Egidio ha organizzato una cena di solidarietà per gli anziani e i bambini del IX municipio. Ai fornelli, uno chef d’eccezione: Gabriele Rubini, noto per i suoi programmi di cucina in onda su Dmax come chef Rubio.

«Abbiamo voluto intitolare questa serata “Periferie al centro” – ha spiegato Barbara Cannelli, responsabile della Comunità di Sant’Egidio di Roma Sud – perché il nostro obiettivo è quello di dare valore a questi territori e alle persone che li abitano, specie quelle in difficoltà». 85 i pasti che sono stati serviti ad anziani e bambini del quartiere che in un clima familiare e allegro hanno gustato i piatti preparati per loro, fin dal pomeriggio, dal cuoco televisivo che ha nascosto un ingrediente speciale in ciascuna pietanza, personalizzando così la ricetta: insalata di riso con aggiunta di mandorle tritate, petto di pollo fritto al limone e insalata con uvetta sultanina.

«È un piacere essere qui – ha detto Rubini all’inizio della cena -: ci tenevo a venire perché è importante dare dei segnali di solidarietà e, anche se in questa cucina c’erano poche pentole a disposizione, come inizio va bene ma conto di tornare». A chiedere la partecipazione del cuoco di Frascati è stata una maestra, Emilia Capobianco, che insegna nella scuola elementare “Rosalba Carriera” ma collabora anche con la Scuola della Pace di zona, uno dei centri pomeridiani gestiti dalla Comunità di Sant’Egidio a sostegno delle famiglie nel loro compito educativo; nello specifico, a questa struttura afferiscono tanti bambini e ragazzi ospiti del campo rom di Castel Romano, sulla Pontina. «Ho conosciuto chef Rubio alla presentazione di un suo libro – spiega la docente – e sapendo che è solito partecipare a iniziative di solidarietà ho pensato di coinvolgerlo». È stato poi istintivo pensare al Centro anziani come all’ambiente più idoneo per la serata data la già consolidata collaborazione tra questa realtà, gli insegnanti della zona e la Comunità di Sant’Egidio.

«Nel nostro parco – racconta il presidente del centro, Giovanni Bianco – abbiamo ospitato, giusto qualche settimana fa, la manifestazione di premiazione di un concorso scolastico che aveva come obiettivo quello di avvicinare le generazioni attraverso la riscoperta dei giocattoli di un tempo». Anziani, «ma io preferisco chiamarci adulti», continua il 78enne Bianco, e «bambini fruitori di una superficie comune curata e dedicata a loro»: un giardino con altalene e tavoli in legno per la merenda, la pista per il pattinaggio, il campo da basket per i più piccoli, quello da bocce per i meno giovani. Poi gli spazi interni: «Quelli delle vecchie scuole elementari che, abbandonati dal 1994», sono stati per un anno luogo di bivacco e razzia, poi destinati all’attuale funzione dal municipio: vi si fa ginnastica, c’è il corso di tai-chi e quello di ballo, si gioca a carte e a scacchi. Inoltre il Centro anziani, che conta 420 iscritti a fronte della sola quota assicurativa di 12 euro, organizza uscite al teatro Delle Muse per le commedie napoletane, «perché ridere fa bene», chiosa ancora Bianco, e al Sistina per i musical. Infine, gite fuori porta, «come l’ultima a Vitorchiano», e soggiorni estivi: «Quest’anno dal 1° al 15 luglio andremo a Vasto Marina».

29 maggio 2017