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Chikungunya, 6 casi a Roma. Stop alle donazioni di sangue

La misura riguarda i residenti nel territorio della Asl Roma 2. Cassone (Avis): «No a inutili allarmismi». Ordinanza del Campidoglio sulla disinfestazione

Roma potrebbe presto affrontare una grave emergenza sangue in seguito allo stop alle donazioni imposto ad un milione e 300mila romani residenti nel territorio della Asl Roma 2 per i casi di febbre Chikungunya. Ventotto giorni di stop sono richiesti per tutti i donatori che, dopo il 25 agosto, hanno soggiornato ad Anzio, Comune in cui è stato localizzato il focolaio più importante del virus trasmesso da una zanzara. Una misura che va ad aggravare una già cronica carenza di sangue nel Lazio. Secondo i dati aggiornati all’8 settembre, forniti direttamente dal Centro Regionale Sangue, nella regione mancano attualmente 1.382 sacche di sangue e l’emergenza maggiore riguarda Roma.

Nella Capitale «la carenza di sangue è un fatto congenito in particolare nel periodo estivo ma questa situazione ci aggrava ulteriormente – spiega Giuseppe Cassone, segretario dell’Avis Roma -. Al momento ci stiamo adoperando in primo luogo per non creare inutili allarmismi. Stiamo inoltre contattando tutte le persone che avevano programmato nei prossimi giorni di donare il sangue e le stiamo indirizzando nelle zone di Roma non soggette al blocco invitandole a donare tranquillamente le piastrine al posto del sangue. Vogliamo comunque tranquillizzare tutti perché i controlli preventivi sui donatori e quelli successivi sul sangue raccolto sono sempre più scrupolosi, intensificati in questo caso specifico».

Nel Lazio i casi di contagio accertati dal Seresmi (Servizio regionale di sorveglianza malattie infettive) sono 17, sei dei quali a Roma. Come spiegano dalla Regione in una nota, «di questi 17 casi, dieci sono residenti o riportano un soggiorno nel Comune di Anzio, e sette casi non risultano aver viaggiato in Italia o all’estero nei 15 giorni precedenti l’esordio dei sintomi. Si specifica che le Asl competenti hanno fatto richiesta di disinfestazione nei giorni precedenti e anche nella giornata odierna nelle aree interessate dal fenomeno. Così come dispone la circolare del Ministero della Salute in relazione al piano di contrasto è stata attivata un’azione quotidiana di monitoraggio con la richiesta di supporto all’Istituto Superiore di Sanità per verificare le azioni di disinfestazione, messe in campo dai Comuni che hanno le competenze, e i loro risultati». Intanto il sindaco, Virginia Raggi, ha ordinato la disinfestazione non solo su suolo pubblico, ma anche su quello privato.

I primi sintomi del contagio della febbre Chikungunya si manifestano dopo un periodo di incubazione di 3-12 giorni. Sono inizialmente simili all’influenza e includono febbre alta, brividi, cefalea, nausea, vomito e soprattutto forti dolori muscolari.

14 settembre 2017