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Chikungunya, la Regione chiede al Campidoglio la disinfestazione

Dopo i 3 casi di Anzio, registrati altri 4 nella Capitale. Convocata una riunione . Non risulta sospesa la donazione di sangue

Febbre acuta e forti dolori alle ossa e alle articolazioni, che possono bloccare il paziente a letto. Dopo i 3 casi di Anzio, sono stati registrati a Roma altri 4 casi di Chikungunya, tutti nella zona sud-est. Proprio per questo la Regione ha convocato per oggi, martedì 12 settembre, una riunione con il dipartimento Tutela Ambiente del Campidoglio per sollecitare l’avvio da parte di Roma Capitale di una campagna straordinaria di disinfestazione dalle zanzare su tutto il territorio comunale. I 4 casi, stando ai dati raccolti, sono stati accertati nel territorio della Asl Roma 2 e già notificati al sistema di sorveglianza. La Asl da parte sua, informano dalla Regione Lazio, ha già indicato, per due volte, al Comune di Roma di procedere a un piano straordinario di disinfestazione». Per il momento, non risulta sospesa la donazione di sangue a Roma: una misura precauzionale che si adotta di fronte a un rischio di malattie trasmissibili attraverso il sangue, come avvenuto venerdì scorso ad Anzio.

Primi casi autoctoni di Chikungunya sono stati notificati in Italia già nell’agosto del 2007, in Emilia Romagna. In genere, dopo un’incubazione che va dai 3 ai 12 giorni, l’infezione si manifesta con sintomi simili a quelli influenzali: febbre alta, brividi, cefalea, nausea, vomito e soprattutto importanti dolori alle articolazioni. Si risolve spontaneamente, in genere in pochi giorni, ma i dolori articolari possono persistere anche per mesi. Le persone colpite nella zona di Anzio attualmente stanno bene ma per quanti hanno soggiornato nel territorio comunale sono bloccate le donazioni di sangue, per un periodo di 28 giorni.

12 settembre 2017