L'informazione online della Diocesi di Roma

Cittadinanza, legge via dal calendario del Senato

Il movimento “L’Italia sono anch’io”, insieme a “Italiani senza cittadinanza” e Rete G2 protesta per il nuovo rinvio della calendarizzazione della legge

Nel calendario dei lavori dell’Aula del Senato di settembre non c’è più la legge di riforma della cittadinanza. É quanto emerge dalla Conferenza dei presidenti di Palazzo Madama che nel tardo pomeriggio di oggi ha stilato il programma del mese. «Hanno deciso di rinviare e questo per noi vuol dire che non vogliono votare la riforma sulla cittadinanza. C’è una responsabilità chiara, che è quella del Pd, il partito di maggioranza, che ha preferito guardare ai sondaggi piuttosto che alla vita di questi ragazzi».

Lo sottolinea Filippo Miraglia, vicepresidente di Arci e portavoce della campagna “L’Italia sono anch’io”. Il movimento, insieme a “Italiani senza cittadinanza” e Rete G2 ieri era in presidio sotto Montecitorio per protestare contro il nuovo rinvio alla calendarizzazione della legge che introdurrebbe lo «ius soli temperato» e lo «ius culturae».

Sempre ieri, 12 settembre, Miraglia ha chiesto un incontro con i capigruppo di Sinistra Italiana, MDP e Pd ma – spiega – «Zanda è l’unico che non ci ha ricevuto. Quello che sappiamo è che il rinvio ci sarà ma, dopo quello che è successo a luglio (in cui hanno deciso di rinviare a dopo la pausa estiva) crediamo che ci sia rischio concreto di affossare il provvedimento. Noi comunque non ci arrendiamo : finché questo Governo sarà in carica continueremo a scendere in piazza».

Il presidio è stato contestato da alcune persone appartenenti al Movimento Liberazione Italia, 5 o 6 in tutto, che hanno gridato «L’Italia agli italiani!». «Noi siamo italiani – ha risposto Queenia Pereira De Oliveira , della Rete G2 -. Io sono cresciuta qui, sono arrivata a Roma a 5 anni e ora ne ho 31. Ma non ho ancora la cittadinanza. Ogni giorno vivo sento di dovermi giustificare».

In solidarietà con i ragazzi di seconda generazione sono scesi in piazza anche alcuni senatori, tra cui Monica Cirinnà e Sergio Logiudice del Partito Democratico, Filippo Civati di Possibile e Maria Cecilia Guerra di MDP. «Non ci basta la presenza in piazza – aggiunge Benedicta Djumpah, del movimento Italiani senza cittadinanza -, vogliamo di più, vogliamo che l’iter di questo provvedimento arrivi fino alla fine».

13 settembre 2017