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Comunicazioni sociali, sui social il biglietto scritto a mano da Francesco

Nella 50ª Giornata mondiale, l’8 maggio, su Instagram e Twitter il chirografo del Papa. Il saluto ai giornalisti dopo la preghiera del Regina Coeli

Nella 50ª Giornata mondiale, l’8 maggio, su Instagram e Twitter il chirografo del Papa. Il saluto ai giornalisti dopo la preghiera del Regina Coeli

«A te, che dalla grande comunità digitale, mi chiedi benedizione e preghiera voglio dire: tu sarai il dono prezioso nella mia preghiera al Padre. E tu, non dimenticarti di pregare per me e per il mio essere servo del Vangelo della misericordia. Franciscus». È il testo del chirografo (biglietto scritto a mano) che Papa Francesco ha pubblicato ieri, domenica 8 maggio, nella 50ª Giornata mondiale per le comunicazioni sociali, sui suoi profili ufficiali di Instagram e Twitter. Quindi, dopo la preghiera del Regina Coeli, il «saluto cordiale» a tutti gli operatori della comunicazione, insieme all’auspicio che «il nostro modo di comunicare nella Chiesa abbia sempre un chiaro stile evangelico, uno stile che unisca la verità e la misericordia».

Francesco ha ricordato anche l’origine della Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, «voluta» dal Concilio Vaticano II. «I padri conciliari – ha osservato -, riflettendo sulla Chiesa del mondo contemporaneo, compresero l’importanza cruciale delle comunicazioni, che possono gettare ponti tra le persone, le famiglie, i gruppi sociali, i popoli». E questo, ha puntualizzato citando il Messaggio per la Giornata di ieri, «sia nell’ambiente fisico sia in quello digitale».

Per il prefetto della Segreteria per la comunicazione della Santa Sese monsignor Dario Edoardo Viganò, il chirografo diffuso ieri, nella Giornata delle comunicazioni sociali, è «un gesto di attenzione unico». Quella di Francesco nelle reti social, spiega, «è una presenza reale, che ha voluto fortemente, per poter continuare a raccontare e a descrivere le vie della tenerezza e della misericordia, come egli stesso ha espresso nel suo messaggio d’inaugurazione del canale Instagram». Twitter e Instagram, rimarca Viganò, «consentono a Papa Francesco di essere presente e accompagnare la vita di tutte le persone che vogliono ascoltare la sua voce e percepire la sua presenza. Per Twitter è il Santo Padre a scegliere le frasi che vengono postate; su Instagram vengono rilanciate frasi e foto, pensate come prolungamento della sua attività e del pensiero giornaliero». Il testo del chirografo, con il quale il pontefice «ha risposto personalmente e con grande commozione a tutti coloro che, dal profondo del cuore, gli hanno chiesto preghiere e benedizioni», rileva Viganò, è stato tradotto in 40 lingue. «Perché tutti possano sentire al proprio fianco la sua presenza di amico, padre e pastore».

9 maggio 2016