L'informazione della Diocesi di Roma

Con i Corridoi umanitari arrivano 50 profughi dal Libano

Continua il progetto sostenuto da Sant’Egidio, Federazione delle Chiese evangeliche in Italia e Tavola Valdese. Un anno fa l’arrivo del primo gruppo. A marzo attesi altri 75

Continua il progetto sostenuto da Sant’Egidio, Federazione delle Chiese evangeliche in Italia e Tavola Valdese. Un anno fa l’arrivo del primo gruppo. A marzo attesi altri 75 

Sono arrivati questa mattina, lunedì 27 febbraio, all’aeroporto di Fiumicino altri 50 profughi dal Libano grazie ai corridoi umanitari promossi da Comunità di Sant’Egidio, Federazione delle Chiese evangeliche in Italia e Tavola valdese. Il 2 marzo ne sono attesi altri 75. A un anno dall’arrivo del primo gruppo – era il 29 febbraio 2016 – sarà raggiunta la cifra di quasi 700 persone giunte in sicurezza e legalmente in Italia su iniziativa degli enti promotori, in accordo con i ministeri degli Esteri e dell’Interno.

«Mentre non solo in Europa, ma in tutto il Nord del mondo ci si divide sull’accoglienza di chi fugge da guerre e persecuzioni e si costruiscono muri, la sensibilità e l’impegno della società civile dimostra che è possibile un modello alternativo per accogliere in sicurezza e integrare uomini e donne, altrimenti vittime dei trafficanti di esseri umani (famiglie con bambini, donne sole, anziani, malati, persone con disabilità) – si legge in una nota della Comunità di Sant’Egidio -. Grazie alla generosità di tanti italiani, con un progetto totalmente autofinanziato, si sta favorendo l’inserimento dei profughi arrivati nel tessuto civile e sociale del Paese, nel circuito scolastico per i minori e in quello lavorativo per gli adulti, con grande beneficio per la società. Tanto che, riproponendo lo stesso modello, altri Paesi europei stanno per firmare nuovi accordi per realizzare corridoi umanitari diretti verso il loro territorio».

Segno, secondo la Comunità di
Sant’Egidio, che «l’Europa non è condannata a sterili chiusure che guardano al passato, ma può costruire con fiducia il proprio futuro». Alcuni rifugiati, giunti nei mesi scorsi, saranno presenti a Fiumicino per accogliere i nuovi arrivati, insieme ad associazioni, laiche e religiose, istituzioni (compresi alcuni Comuni) e singoli cittadini che si sono offerti di accogliere nelle diverse regioni italiane.

27 febbraio 2017