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Conto alla rovescia per il Festival del volontariato

L’appuntamento a Lucca dal 12 al 14 maggio, per ricostruire l’Italia della solidarietà. Fra gli ospiti il capo della polizia Gabrielli e lo scrittore Albinati

L’appuntamento a Lucca dal 12 al 14 maggio, per ricostruire l’Italia della solidarietà. Fra gli ospiti il capo della polizia Gabrielli e lo scrittore Edoardo Albinati

Un’occasione per lanciare «idee e pratiche che fanno bene al Paese, con l’ambizione di renderle visibili e replicabili». È il Festival italiano del volontariato, organizzato come ogni anno dal Centro nazionale per il volontariato e della fondazione Volontariato e partecipazione, presentato ieri, mercoledì 3 maggio, nella Sala stampa della Camera dei deputati, dal presidente Cnv Edoardo Patriarca. «Il Festival – ha detto – è diventato  un evento imprescindibile nel panorama civile del nostro Paese. Vogliamo affermare con forza che l’Italia ha bisogno di ricostruire prima di tutto la sua anima: quell’anima positiva, accogliente, solidale e speranzosa che per diverse generazioni ha fatto in modo che il Paese crescesse non solo nella sua dimensione economica, ma anche in quella sociale».

Dal 12 al 14 maggio dunque, nel centro storico di Lucca, in questa settima edizione dell’iniziativa esperti e testimoni di primo piano aiuteranno a «focalizzare le urgenze e le azioni per la ricostruzione», ha dichiarato ancora Patriarca. E di ricostruzione ha parlato anche Massimiliano Colombi, coordinatore di Anteas Lab, raccontando il progetto “Non solo”, portato avanti nelle zone del centro Italia colpite dal terremoto, con un’attenzione particolare ai bambini. Per Oxfam invece ha preso la parola Federica Cicala, del dipartimento Campagne e programmi in Italia, intervenuta in rappresentanza dell’Associazione Ong Italiane. «Rivendico con orgoglio di lavorare per le ong – ha detto -perché le ong si occupano di ricostruire vite, in Italia come nel mondo, soprattutto in luoghi in cui è più difficile accedere». Ancora, Cicala ha sottolineato, in un momento caratterizzato dalla polemica verso l’operato delle ong impegnate nei salvataggi dei migranti in mare, la «trasparenza» che caratterizza il mondo delle ong, sottoposte a frequenti audit da parte degli enti finanziatori, in particolare l’Unione europea, e ha raccontato dei progetti di Oxfam Italia in Toscana realizzati con il coinvolgimento dei richiedenti asilo.

Un’esperienza, quella del Festival del volontariato, che si prepara a “espatriare” in Burkina Faso, dove a settembre ci sarà il primo incontro finalizzato all’obiettivo di riproporre l’iniziativa nel Paese africano, per avvicinare i cittadini alle associazioni. L’idea, ha raccontato Primo Di Blasio intervenendo a nome della Focsiv, è nata al Festival del volontariato di due anni fa, che aveva visto la partecipazione del vescovo Joachim Ouedraogo. Ora è tutto pronto in attesa del primo meeting, a cui prenderà parte anche Patriarca.

L’inaugurazione della rassegna è in programma per il 12 maggio alle 9.30, con la cerimonia dell’alzabandiera, il taglio del nastro e i saluti delle autorità. Prenderanno il via così tre giorni di eventi, workshop e laboratori realizzati insieme alle associazioni che coinvolgeranno centinaia di studenti delle superiori, insieme ai giovani del servizio civile. Parallelamente, nelle giornate della rassegna sanno esposti anche i 200 migliori scatti di “Tanti per tutti. Viaggio nel volontariato italiano”, il progetto fotografico collettivo realizzato da Fiaf (Federazione italiana associazioni fotografiche), Cifa (Centro italiano per la fotografia d’autore) e CSVnet. Alla sessione inaugurale, sul tema “Ricostruire l’anima dell’Italia”, interverrà il capo della polizia Franco Gabrielli. Quindi, spazio alle lezioni di Leonardo Becchetti (Università Tor Vergata), Giuliano Volpe, presidente del Consiglio superiore Beni culturali e paesaggistici, e Alessandro Rosina, dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Il pomeriggio proseguirà con una sessione sul tema “Profit-non profit: contaminazioni per ricostruire il tessuto sociale”, con tre diversi momenti di approfondimento, che vedranno tra i relatori anche il sottosegretario al Lavoro e politiche sociali Luigi Bobba. Al termine, il convegno dell’Avis nazionale “Ricostruire relazioni”, con la partecipazione del presidente dell’Avis di Amatrice Francesco Di Marco. Nel pomeriggio anche la presentazione da parte del Centro Servizi al volontariato della Città Metropolitana di Milano del manuale per la gestione dei volontari nei grandi eventi.

Sabato 13 si continua con l’incontro dei giovani del servizio civile, aperto a tutti, con il Premio Strega Edoardo Albinati, sul tema:  “Crescere dentro quale società?”. Comunicazione informazione sociale saranno anche al centro del convegno accreditato per la formazione continua dei giornalisti. Nella stessa giornata anche il primo grande evento dell’Istituto italiano della donazione in vista del DonoDay 2017, che vedrà il presidente della Compagnia di San Paolo Francesco Profumo confrontarsi con i ragazzi delle scuole lucchesi che hanno aderito al Giorno del Dono. Protagonista, il 13 maggio, anche la Protezione civile, con diversi eventi, fino alla grande esercitazione in programma in piazza Grande, a partire dalle 18. Previsti anche convegni sul volontariato carcerario, in collaborazione con il Seac; sull’invecchiamento attivo, con la collaborazione di Auser, Ada e Anteas; e su sport e comunicazione sociale, con l’Associazione Ong Italiane (AOI).  Domenica 14 maggio la giornata finale con eventi di animazione in piazza e
in tutto il centro storico di Lucca.

Presentati, nel corso della conferenza stampa, anche i risultati di un’indagine su italiani e volontariato realizzata del Centro Statistica Aziendale in collaborazione con la Fondazione Volontariato e partecipazione, condotta su un panel che accoglie al suo interno più di 2mila famiglie, rappresentative della popolazione italiana, con un campione di oltre 4mila  rispondenti. A illustrarla, Valentina Signorello, che ha messo in luce la sostanziale tenuta dell’impegno misurato nelle precedenti indagini, analizzando anche il grado di fiducia dei cittadini nei confronti del volontariato e delle donazioni benefiche. Il risultato: più della metà (52%) ritiene che i soldi delle donazione benefiche vengano raramente utilizzate secondo i fini dichiarati e il 15,7% sostiene che questo non accada mai. Quasi metà degli italiani, il 44% crede che i soldi donati per il terremoto non siano stati usati correttamente, ignorando che tali donazioni, come ricordato a più riprese dalla Protezione civile, serviranno per la ricostruzione e non per l’emergenza, coperta dallo Stato. Fare volontariato aumenta invece la fiducia: due italiani su tre che fanno volontariato sono convinti che i soldi delle donazioni vadano a buon fine e più della metà dei volontari ha fiducia nell’utilizzo dei fondi per il terremoto. La ricerca ha indagato anche la percezione degli italiani rispetto alle categorie sociali che necessitano prioritariamente di aiuto: in cima alla classifica (la risposta era multipla in ordine di priorità) si piazzano i poveri e nuovi poveri (è la priorità per il 76,5%), poi i disabili (43,2%), gli animali (17,6%), immigrati (13,3%), carcerati (4,9%) e i terremotati (1,6%).

4 maggio 2017