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Contro l’azzardo la collaborazione tra Miur e Caritas

Annunciato un nuovo protocollo d’intesa per i prossimi 3 anni. Ancora coinvolte le scuole. A Santa Giacinta premiati gli studenti

Annunciato un nuovo protocollo d’intesa per i prossimi tre anni. Continueranno ad essere coinvolte le scuole. A Santa Giacinta premiati gli studenti 

Con la premiazione di nove istituti scolastici si è conclusa questa mattina, lunedì 29 maggio, la campagna “La mia vita non è un gioco” promossa dalla Caritas italiana e dal ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca. La cerimonia è avvenuta nella “Cittadella della Carità – Santa Giacinta”. Giunto alla terza edizione, il concorso, organizzato nell’ambito di un protocollo d’intesa firmato tra Miur e Caritas, ha avuto quest’anno come tema il gioco d’azzardo e l’impatto che ha sulla vita dei giovani. Coinvolti cento istituti di ogni ordine e grado in Italia e gli studenti hanno potuto dare sfogo alla propria fantasia attraverso le fotografie, i disegni o brevi saggi scritti. Tra le scuole elementari partecipanti il primo premio è stato assegnato alle quinte classi dell’istituto comprensivo “Loreto Aprutino” in provincia di Pescara.

«Ci siamo resi conto del disastro
che il gioco d’azzardo sta causando nelle famiglie, tra gli anziani e i poveri e non potevamo rimanere indifferenti – ha detto monsignor Enrico Feroci, direttore della Caritas di Roma –. Roma è la capitale europea dell’azzardo per questo ci siamo attivati per sensibilizzare su un fenomeno ancora poco noto alla città. Abbiamo creato un apposito ufficio, stampato dispense informative, fatto convegni e incontri nelle scuole perché lo sciacallaggio che si sta verificando è intollerabile».

Francesca Colonese e Mario Urbinati dell’ufficio “(S)Lottiamo contro l’azzardo” della Caritas di Roma hanno effettuato oltre 140 ore di incontri con 1.100 ragazzi di 16 scuole di Roma (5 istituti secondari di primo grado e 11 scuole superiori). Con loro hanno affrontato quattro tematiche: percorsi di impoverimento, legalità, cognizioni erronee e matematiche, le strategie di promozione e pubblicità. Don Francesco Soddu, direttore di Caritas Italiana, ha ricordato che «uno dei mandati della Caritas è l’assistenza alle persone e alle famiglie ma non focalizzando l’attenzione solo nell’immediato ma andando a ricercare le cause quindi facendo emergere la funzione pedagogica anche nel gioco che distrugge quando diventa d’azzardo. L’unico azzardo consentito è quello della carità e dell’amore che stringe i rapporti e aiuta le famiglie nella crescita».

Per gli istituti secondari di primo
grado sono risultati vincitori: un istituto in provincia di Ferrara per la sezione disegno, uno in provincia di Oristano per le fotografie e uno in provincia di Livorno per lo scritto. Menzione speciale a tre studenti di una scuola media di Prato per la realizzazione di un gioco interattivo. Per le scuole superiori hanno vinto un istituto di Pozzuoli per il disegno, uno di Nuoro per la fotografia e uno di Locri per lo scritto. Menzione speciale per una scuola di Treviso per la realizzazione di un poster.

Paolo Sciascia, dirigente dell’ufficio III della direzione generale per lo studente, l’integrazione e la comunicazione del Miur ha rinnovato l’impegno del Ministero nella collaborazione con la Caritas. A tal proposito è stato firmato un nuovo protocollo d’intesa per i prossimi tre anni. Presenti alla cerimonia di premiazione anche Ferruccio Ferrante, responsabile della Comunicazione e segreteria di direzione di Caritas italiana e la giornalista Francesca Fialdini.

29 maggio 2017