L'informazione della Diocesi di Roma

Dal 19 marzo il Papa sarà su Instagram

L’annuncio di monsignor Viganò, a margine della presentazione del suo libro “Fedeltà è cambiamento. La svolta di Francesco raccontata da vicino”

Una serata, quella di ieri, lunedì 14 marzo, alla Casa del Cinema di Roma, tutta dedicata alla presentazione del libro “Fedeltà è cambiamento. La svolta di Francesco raccontata da Vicino”, di monsignor Dario Edoardo Viganò, predetto della Segreteria per la comunicazione della Santa Sede. E proprio da Viganò, che nel confronto con i giornalisti ha affrotnato il tema dei cambiamenti che la comunicazione del Vaticano subirà nei prossimi anni, è arrivato l’annuncio: il 19 marzo, festa di san Giuseppe e giorno della festa del papà, partirà l’account ufficiale “Franciscus” su Instagram.

«Francesco – ha dichiarato l’autore – segue i grandi insegnamenti della Chiesa ma, allo stesso tempo, ha cambiato molto il suo modo di comunicare il pontificato. Non solo semplificando la figura del pontefice ma anche raccontando storie e parabole». Un esempio? «Le omelie a Santa Marta in cui entra nei sentimenti delle persone attraverso il Vangelo. Possiamo infatti dire che sia un perfetto storyteller e che rappresenti pienamente una svolta dal punto di vista comunicativo». Nel corso della serata, organizzata dalla Fondazione Biagio Agnes, Viganò ha spiegato che la necessità di una riforma nella comunicazione, da parte della Santa Sede, è sorta già nel 2000. «La piattaforma digitale pretende di ripensare in maniera unitaria, cercando di capire chi sono gli utenti, i nostri interlocutori. Faremo confluire in un unico portale – ha annunciato – i testi, la radio e i video. Abbiamo iniziato a fare dei gruppi di lavoro misti per mettere insieme tutte le cose belle che ci sono».

I tempi della riforma sono «da qui ai prossimi quattro anni», le parole di Viganò. Questo, ha continuato, «sarà un anno importante perché ci sarà la fusione di tv e radio (Centro Radiotelevisivo Vaticano). L’idea non è tagliare ma passare agli investimenti e vogliamo che ogni euro speso abbia sia la forza comunicativa sia la venatura di missione apostolica. Per dare voce al Papa dall’interfaccia semplice ma dal sistema complesso», capace di «parlare di grandi temi con un linguaggio semplice che arriva a tutti, anche ai bambini».

15 marzo 2016