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Il dialogo, principio guida delle riforme nella Chiesa

Presentato in Campidoglio il libro dell’arcivescovo Marchetto, ermeneuta del Concilio Vaticano II. Il ministro Orlando: «La Chiesa oggi può dire verità che la politica non ha la forza e il coraggio di dire»

«Alcune delle scelte che ho fatto o che ho tentato di fare sono state possibili perché la Chiesa ha preso posizione». Si riferisce soprattutto al tema dei migranti e alla questione carceraria il ministro della Giustizia Andrea Orlando: «Argomenti che non fanno prendere voti ma li fanno perdere». L’occasione è la presentazione del libro “La riforma e le riforme nella Chiesa. Una risposta”, dell’arcivescovo Agostino Marchetto (Libreria Editrice Vaticana), ieri sera, mercoledì 25 ottobre, in Campidoglio. «La Chiesa oggi – dichiara Orlando – può dire verità che la politica non ha la forza e il coraggio di dire». La Chiesa del dialogo, che è al centro del volume di Marchetto, considerato da Papa Francesco il più grande ermeneuta del Concilio Vaticano II.

Il testo, che nasce in risposta a un altro testo, “La riforma e le riforme nella Chiesa”, e si rivolge soprattutto agli studiosi, riporta anche un’indagine critica svolta dal segretario emerito del Pontificio Consiglio della pastorale per i migranti e gli itineranti, che vede al centro il binomio, che l’arcivescovo definisce «inscindibile», tra la sinodalità episcopale e il primato petrino. «Nella Chiesa c’è una realtà di istituzione divina – afferma – che riguarda il primato del successore di Pietro e i vescovi successori degli apostoli nelle proprie diocesi. Sono realtà che devono stare insieme». Concetto che viene più volte ripreso nel libro e che per il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, è «orientato a guidare il cammino di riforma intrapreso, un tema rinnovato anche nel dialogo con i fratelli ortodossi». Marchetto sottolinea, ancora, che «il dialogo è necessario e per essere incoraggiati basta guardare a quello sviluppato nel Concilio su temi che sembravano non potessero essere consensuali».

Il testo tratta temi di grande attualità come la riforma missionaria della Chiesa, il rinnovamento della Chiesa oggi alla luce del Concilio Vaticano II, le lezioni della storia circa la riforma della Chiesa. «Questo libro auspica e richiede un impegno che si traduca a compiere ogni sforzo e che consenta di individuare una più valida sintesi che tenga conto di tutti i valori coinvolti» aggiunge il cardinale Parolin. Per il prefetto della Segreteria per la comunicazione della Santa Sede, Dario Edoardo Viganò, la pubblicazione è «un dono della Chiesa in vista di una ricerca comunionale della verità a proposito del Concilio Vaticano II e della sua interpretazione. L’approfondimento, la ricerca seria e onesta sul suo significato e sul suo senso per la Chiesa di oggi ci aiuterà a vivere meglio e con più serenità e competenza la vocazione affidata a tutta la Chiesa, che è sempre in cammino di conversione». Anche per Monsignor Brian Edwin Ferme, segretario del Consiglio per l’economia della Santa Sede, il volume rappresenta «una melodia accademica atta a favorire una migliore comprensione della riforma e del rinnovamento auspicato dal Concilio Vaticano II».

Alla fine dell’incontro, anche un’anticipazione, annunciata dal presidente del Centro Europeo per il turismo e la cultura Giuseppe Lepore: dal prossimo mese di aprile i Musei Capitolini ospiteranno una mostra dedicata ai pontefici degli ultimi tre Concili.

26 ottobre 2017