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Disoccupazione giovanile in calo a novembre

Diffusi i dati Istat: la stima si ferma al 32,7%. Torna a crescere il numero degli occupati: +0,3% rispetto al mese di ottobre, per un totale di 23,18 milioni. Il tasso di disoccupazione si attesta all’11%

A novembre 2017 gli occupati in Italia erano 23,18 milioni: il livello più alto dall’inizio delle serie storiche nel 1977. Lo rende noto l’Istat, diffondendo i suoi dati provvisori mensili. In calo, nel periodo di riferimento, la disoccupazione dei 15-24enni, cioè la quota di giovani disoccupati sul totale di quelli attivi (occupati e disoccupati), che scende di 1,3 punti percentuale rispetto al mese precedente, fermandosi al 32,7%. È il dato più basso dall’inizio del 2012, sottolineano dall’Istituto di statistica.

Torna a crescere la stima degli occupati, con un +0,3% rispetto a ottobre, pari a un incremento di 65mila unità. Il tasso di occupazione sale al 58,4% (+0,2 punti percentuali). La crescita dell’occupazione nell’ultimo mese interessa entrambe le componenti di genere e tutte le classi di età, a eccezione dei 35-49enni. Risultano in aumento i dipendenti, sia quelli permanenti sia, in misura maggiore, quelli a tempo determinato. In lieve calo i lavoratori indipendenti.

In generale, nel periodo che va da settembre a novembre 2017 si registra una crescita degli occupati rispetto al trimestre precedente (+0,4%, +83mila) che interessa donne e uomini e si concentra soprattutto tra gli over 50, in misura più lieve anche tra i 15-24enni, a fronte di un calo tra i 25-49enni. L’aumento è determinato esclusivamente dai dipendenti a termine, mentre calano i permanenti e rimangono stabili gli indipendenti.

Il tasso di disoccupazione si attesta a novembre all’11,0%, (-0,1 punti percentuali rispetto a ottobre), mentre quello giovanile cala, appunto, al 32,7%.

9 gennaio 2018