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Due scuole elementari “adottano” l’asilo Piccolo Mondo

La Francesco Crispi di Quattroventi e l’Andrea Baldi di Battistini hanno donato scarpe, pannolini e beni di prima necessità al nido della Caritas che accoglie i figli delle famiglie meno fortunate, sia italiane che straniere, di Roma

Il “Piccolo Mondo” non è un semplice asilo nido, «è uno spazio interculturale di condivisione e solidarietà». Dal 1990 – anno in cui diventa ufficialmente un servizio della Caritas diocesana – ad oggi sono stati accolti circa 800 bambini fra 0 e 3 anni provenienti da più di 60 Paesi diversi. Sono state aperte le porte ai figli delle famiglie disagiate presenti sul territorio romano, sia immigrate che italiane, acquisendo una forte vocazione interculturale. L’obiettivo primario del servizio è la promozione del benessere dei bambini, evitando che le condizioni sociali, economiche e culturali sfavorevoli possano compromettere lo sviluppo in una fase delicatissima della vita come quella della primissima infanzia.

Durante questo periodo di Avvento
, sono state diverse le comunità parrocchiali romane che hanno “adottato” i bambini dell’asilo. Oltre a queste, due scuole primarie, la Francesco Crispi di Quattroventi e l’Andrea Baldi di Battistini, hanno creato un ponte di solidarietà donando al Piccolo Mondo scarpe, pannolini e un aiuto economico. Giovedì 21 la consegna del materiale raccolto e dei proventi di una lotteria di solidarietà. Tutti le classi di entrambe le scuole sono state coinvolte: «La generosità con cui hanno risposto bambini e genitori – dice Simona Liberatori, psicologa e responsabile del nido – ci ha profondamente commossi».

«Genitori con scatoloni pieni di libri, bambini che hanno ceduto i propri vestiti di quando erano piccoli chiedendoci anche a chi sarebbero andati. È bastato poco per creare anche lì fuori l’atmosfera che viviamo in asilo». In un momento frenetico come quello dell’entrata di scuola, ognuno ha fatto del suo, dando un piccolo contributo insieme ad un sorriso ai diversi volontari della Caritas presenti all’appuntamento. «Minuto dopo minuto i pacchi aumentavano e ogni piccola busta era il segno che davvero tutti quanti possiamo fare qualcosa per le persone più bisognose. Oggi ne è stata la dimostrazione».

«L’atmosfera che si respira nel nostro asilo è quella che tutti vorremmo respirare nelle strade di ogni paese. La frenetica quotidianità a volte ci fa dimenticare – sottolinea la responsabile – la grandezza del cuore di ognuno di noi, ma iniziative come quella di oggi ci fanno ricordare che è proprio da un piccolo gesto che si crea un mondo migliore. Un vestito in più, un pacco di pannolini, una spesa minima, ognuno metteva del suo». L’obiettivo futuro è quello di «creare iniziative che possano abbracciare un territorio sempre più vasto, sia per formare una rete di aiuti consistente, sia per coinvolgere le persone a rendere migliore il nostro mondo».

 

22 dicembre 2017