Elezioni, Zingaretti verso la riconferma

Operazioni di voto protratte spesso oltre le 23: lunghe file a causa della novità del bollino antifrode. Problemi nella Capitale riguardo alla distribuzione delle schede. Coinvolto personale Atac

Inizierà alle 14 di oggi, lunedì 5 marzo, lo scrutinio delle elezioni Regionali nel Lazio. Al omento, stando ai dati dell’exit poll, il presidente uscente Nicola Zingaretti sarebbe riconfermato alla guida della Regione attestandosi tra il 30 e il 34% dei voti. Seguono il candidato del centrodestra Stefano Parisi, tra il 26 e il 30%, la candidata del Movimento 5 Stelle Roberta Lombardi, fra il 25 e il 29%, mentre il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi, presentatosi con la lista civica Nathan (in omaggio allo storico sindaco di Roma Ernesto Nathan), avrebbe ottenuto tra il 2 e il 4% delle preferenze. Alla chiusura dei seggi, alle 23 di ieri, a Roma, stando ai dati riportati dal sito del Comune, nella Capitale sono stati 1.497.928 i votanti su 2.358.890 elettori pari al 63,50% degli aventi diritto.

A oltre dieci ore dalla chiusura dei seggi nel Lazio, dove sono stati chiamati al voto 378 Comuni, per l’affluenza definitiva delle regionali mancano i dati di tre Comuni della provincia di Roma, Marino, Marcellina e Mazzano Romano, anche perché in molti seggi le operazioni di voto si sono protratte molto oltre le 23, nonostante l’invito del Campidoglio, diffuso a metà mattinata, di recarsi alle urne «il prima possibile». Questa tornata elettorale infatti sarà ricordata per le lunghe file ai seggi dovute soprattutto al nuovo sistema elettorale, il Rosatellum, che ha introdotto il bollino antifrode, un talloncino applicato sulle schede della Camera e del Senato da rimuovere alla consegna delle stesse al presidente di seggio a cui era affidato il compito di imbucarle nelle rispettive urne. A Roma si sono aggiunti problemi dovuti alla distribuzione di schede con nomi sbagliati, alla mancata consegna dei registri elettorali, ai verbali e, in alcuni casi, per il numero insufficiente di scrutatori.

In particolare nel seggio 2.167 in via Pietro Antonio Micheli 29, ai Parioli, appartenente al secondo collegio per la Camera dei Deputati, per un errore dell’ufficio elettorale centrale è stato consegnato il plico riportante i nomi dei candidati al sesto collegio. Scoperto l’errore l’urna è stata svuotata e i 36 elettori che avevano già votato sono stati richiamati ai seggi. Sempre ai Parioli il presidente del comitato italiano paralimpico Luca Pancalli ha invece denunciato la situazione del seggio numero 2.229 allestito nell’istituto scolastico Ferrante Aporti, in via Antonio Serra 91. «La sezione al primo piano inaccessibile per anziani e disabili – ha affermato -. Io e tantissimi anziani costretti a votare in un seggio di fortuna e pregare qualche amico o parente di verificare l’apposizione nell’urna delle schede. Vergogna!».

In via del Pigneto, invece, un elettore ha lanciato l’allarme perché sulla scheda per il voto alle regionali mancavano il timbro e la firma del presidente. Dall’immediato controllo è emerso che avevano lo stesso problema altre 26 schede già votate e inserite nell’urna. Dopo un primo stop le operazioni di voto sono riprese con le schede correttamente timbrate e firmate ed è stato disposto di verbalizzare che le 26 schede saranno considerate valide. In altri seggi i registri elettorali sono stati consegnati in ritardo. Piccolo imprevisto anche per l’esponente 5 Stelle Alessandro di Battista il cui nome non figurava nelle liste elettorali del seggio di via Taverna. Dopo i dovuti accertamenti è stato indirizzato verso il seggio di via Vallombrosa perché Di Battista ha cambiato residenza rispetto all’ultima tornata elettorale.

A Roma le elezioni hanno penalizzato anche il trasposto urbano. Come informa l’Atac, per il coinvolgimento di numerosi dipendenti «nei ruoli di presidente di seggio, segretario, scrutatore e rappresentante di lista, si è resa necessaria una rimodulazione del servizio di superficie con maggiore impatto nelle giornate elettorali del 3 e 4 marzo e possibile riduzione il 5 e 6 marzo. Nella giornata del 5 marzo possono verificarsi riduzioni di servizio sulle linee A e B della metropolitana».

5 marzo 2018