Famiglie, la Festa al Divino Amore

Incontro diocesano il 20 maggio, voluto dal vicario Angelo De Donatis che presiederà la Messa nel nuovo Santuario. L’incontro-dialogo con Ramonda, presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII

Come lo Spirito Santo discese sugli apostoli così domenica 20 maggio, nel giorno di Pentecoste, si pregherà al santuario del Divino Amore perché discenda anche sulle famiglie chiamate a portare nella città il Vangelo ad altre famiglie. Si svolgerà con questa intenzione l’incontro diocesano “Accogliersi per accogliere. La famiglia luogo di comunione nell’amore”, organizzato dal Centro per la pastorale familiare del Vicariato.

Momenti di preghiera ma non solo. Nell’auditorium, alle 11, è in programma un incontro – dialogo con Giovanni Ramonda, presidente dell’associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata da don Oreste Benzi. «Sarà un’occasione per calare l’Amoris laetitia nella realtà concreta delle famiglie. Guarderemo quello che vivono oggi nel loro quotidiano, parleremo dei loro problemi e cercheremo di scoprirne i talenti – annuncia Ramonda -. Sarà un momento per ritrovare la capacità di accogliersi e di accogliere anche le situazioni di fragilità esterne che possono esserci a volte nelle nostre case, tra i parenti, o di aprire le porte dei nuclei familiari a situazioni di povertà esterne, a rigenerare nell’amore altre persone, i poveri, gli ultimi». Dopo il pranzo ogni famiglia avrà un tempo a disposizione per stare insieme o per partecipare ad alcune iniziative proposte dal Centro diocesano per la pastorale familiare. Alle 16, il vicario del Papa per la diocesi di Roma monsignor Angelo De Donatis presiederà la solenne celebrazione eucaristica di Pentecoste nel santuario nuovo.

Con una lettera indirizzata ai sacerdoti della diocesi l’arcivescovo li ha incoraggiati a estendere l’invito «in modo forte» a tutte le famiglie delle loro comunità. Un’iniziativa che si inserisce nell’ambito del «rinnovamento della pastorale familiare alla luce di Amoris laetitia, nel solco del cammino che abbiamo iniziato già dallo scorso anno pastorale. Mi piacerebbe che, nel clima di gioia e di fiducia che il dono rinnovato dello Spirito ci infonde – scrive De Donatis -, tante famiglie della nostra diocesi potessero vivere un momento di serenità e di preghiera, riflettendo insieme sulle sfide cui fa riferimento il Papa nell’esortazione apostolica che ci ha consegnato. Sarebbe molto bello poter avere con noi anche quelle coppie che si stanno preparando al matrimonio da celebrarsi nei prossimi mesi».

mons andrea manto
mons. Andrea Manto

L’invito è rivolto dunque a tutte le famiglie, specialmente a quelle che «vorranno rendersi disponibili per porsi al servizio di un rinnovato annuncio del Vangelo della famiglia», a quelle impegnate nella pastorale post–battesimale e alle giovani coppie. «Si realizzerà un lavoro fatto di ascolto e di confronto per individuare le urgenze a cui dare risposta e le priorità per far crescere la corresponsabilità delle famiglie nella vita parrocchiale, cercando di costruire una nuova rete di pastorale familiare nella diocesi – spiega il direttore del Centro per la pastorale della famiglia, monsignor Andrea Manto -. Saranno loro ad andare incontro a quelle che vogliono avvicinarsi alla fede, partendo della propria esperienza di coppia letta alla luce del Vangelo».

Un momento di incontro e di festa che darà seguito a un’altra iniziativa che si è svolta durante l’anno pastorale: il corso nei cinque settori della diocesi “Accogliersi per accogliere”, un itinerario formativo per operatori della pastorale familiare. «Le famiglie che si impegneranno in questa missione – sottolinea Manto – diventeranno una ricchezza grande per tante persone che, nei ritmi frenetici della vita quotidiana o nell’anonimato dei nostri condomini, hanno bisogno di un momento di sollievo dalle loro fatiche, di essere aiutate a vincere scoramento e solitudine e a rimarginare le loro ferite».

Durante la giornata, nel santuario del Divino Amore sono previsti percorsi di animazione a tema con giochi per i bambini presenti. Nei pressi degli ambienti che verranno utilizzati saranno allestiti “punti bebè” con fasciatoi per i più piccoli. «In un luogo dove si riflette su accogliersi per accogliere devono essere tenute presenti le esigenze concrete e quotidiane delle famiglie. E così vogliamo fare».

16 maggio 2018