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Fare rete intorno alla famiglia

Presentato il nuovo itinerario di formazione per operatori della pastorale familiare: otto incontri e un ritiro, per accompagnare in una crescita spirituale

Presentato il nuovo itinerario di formazione per operatori della pastorale familiare: otto incontri e un ritiro, per accompagnare in una crescita spirituale

Dare nuovo slancio e maggiore vigore alla pastorale della famiglia, partendo dalle parole di Papa Francesco nell’esortazione apostolica “Amoris Laetitia”, allo scopo di mettere a sistema le tante esperienze già esistenti in molte parrocchie della diocesi di Roma, «vissuti che, condivisi, possono diventare un tesoro per tutti». Questo lo scopo dell’itinerario di formazione per gli operatori della pastorale familiare di Roma presentato sabato 26 novembre nella sala Tiberiade del Pontificio Seminario Maggiore dal vicegerente, l’arcivescovo Filippo Iannone, e dal responsabile del Centro per la pastorale familiare del Vicariato, monsignor Andrea Manto.

Un itinerario “ad experimentum” che si svolgerà da gennaio a maggio 2017 nel Seminario Romano Maggiore, articolato in otto incontri, con cadenza quindicinale, il lunedì sera e della durata di due ore e mezzo circa, oltre a un ritiro spirituale previsto nei giorni di sabato 20 e domenica 21 maggio. L’idea è quella di creare dei laboratori durante i quali i partecipanti possano interagire tra loro partendo dalle proprie esperienze personali allo scopo di fornire alcuni strumenti operativi per diventare «nodi di una rete», ha detto monsignor Manto. Tra i temi che saranno affrontati: le coppie-famiglie, l’arte della comunicazione e del dialogo, come riconoscere precocemente le difficoltà nella vita di coppia per affrontarle e viverle alla luce della fede. «Si tratta di un primo passo verso la creazione di una pastorale della famiglia rinnovata a Roma», ha dichiarato don Andrea alle numerose famiglie presenti all’incontro; tante le giovani coppie con i propri figli, anche piccolissimi.

Nella sua lettera di presentazione il cardinale vicario Agostino Vallini, assente a causa di una lieve indisposizione, evidenzia che «è necessaria una adeguata formazione degli operatori pastorali specificatamente dedicati alla famiglia, che non siano impegnati soltanto nella preparazione al matrimonio ma ad accompagnare le famiglie in una crescita spirituale». A tal proposito per il porporato «è opportuno che in ogni comunità siano identificate nuove coppie di sposi tra i 30 e i 50 anni per aiutarle a formarsi per diventare i primi punti di riferimento di una rete di pastorale familiare nella nostra diocesi».

«In questo primo incontro vogliamo fare il punto della situazione ma soprattutto accogliere dei suggerimenti che possono aiutare il consiglio episcopale nel determinare sempre meglio il cammino da compiere per dare sostegno all’azione delle parrocchie», ha affermato l’arcivescovo Iannone. Da monsignor Manto un grazie alle famiglie presenti ma anche una “provocazione”: «Le coppie intervenute – ha evidenziato – sono le sopravvissute ad uno “tsunami” la cui onda anomala è partita qualche decennio fa portando al collasso l’istituzione famiglia, segnata oggi da profonde trasformazioni. Come afferma il Papa in “Amoris Leatitia”, oggi una famiglia che vive insieme, si sforza di amare, camminare, costruire è un piccolo miracolo in una realtà disgregante, frammentata, usurante e anche individualista».

Tra le tante idee e proposte quella di Emma Ciccarelli, presidente del Forum delle associazioni familiari del Lazio. «C’è tanta ricchezza a Roma che non viene coordinata da tanto tempo – ha detto -. C’è bisogno di riprendere in mano le redini della pastorale della famiglia senza dimenticare che le giovani coppie vanno incoraggiate anche dal punto di vista sociale con più servizi, aiuti e sgravi fiscali».

28 novembre 2016