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Fra Agnello scrive a Ermanno Olmi: «Stanotte ho visto un suo film…»

Dal 10 agosto il parroco dei XII Apostoli ospita decine di sfrattati nell’atrio della basilica: «Venga a trovarci. Queste persone aspettano che si aprano le porte»

«Stanotte ho scritto a un grande maestro…». Inizia così l’ultimo post su Facebook del parroco dei Santi XII Apostoli. Dal 10 agosto, un gruppo di sfrattati è stato accolto nell’atrio della basilica in attesa che le istituzioni trovino una soluzione. Padre Agnello Stoia si rivolge a Ermanno Olmi, dopo aver visto “Il villaggio di cartone”. «Vi ho riconosciuto una scena che lei ha citato nell’ultimo film sul cardinale Carlo Maria Martini, quando con la sua voce ha commentato “le nostre cattedrali sono vuote”…».

«È dal 10 agosto – scrive il frate francescano – che l’atrio della nostra basilica ospita un centinaio di sfrattati, tra loro donne e bambini. Hanno posto tende dove un tempo alloggiavano i pellegrini, venuti da lontano per venerare Filippo e Giacomo apostoli ed essere pronti, dopo quel riparo nella notte, ad entrare nel sacro edificio alle prime luci dell’alba. I pellegrini attendono l’alba come le sentinelle. Nell’epigramma dedicatorio dell’antica basilica, nel VI secolo, papa Giovanni III aveva fatto scrivere che questo luogo per i romani dovesse essere un riparo in tempo di calamità e un rifugio per sfuggire al morso del lupo. Da tanto tempo quello spazio è vuoto di pellegrini, nessuno più ci dorme in attesa che apra la basilica, nessuno più vi cerca o vi vede un riparo».

«Ma in questi giorni, ormai si compie il mese, questo spazio è pieno di gente che attende che si aprano porte… “apritemi le porte della giustizia”. Non so quando e come si compirà questa storia, so solo che per adesso questo spazio è un luogo dove si accoglie e ci si incontra: cristiani e musulmani, frati e non credenti, patrizi e immigrati. Qualcuno mi ha scritto dicendo di custodire dalla profanazione il luogo sacro – nonostante si tratti dell’atrio non della basilica – non c’è decoro in tutto questo. Ma come pastore della comunità e custode di questo luogo è adesso che vedo risplendervi il segno di Balaam, e compiuta l’intentio incisa nella pietra da Giovanni III»

«Se passa per Roma – conclude padre Agnello -,
venga a trovarci. Faccia presto, anche se spero non trovi più qui questi amici ancora ad attendere che si aprano porte. Pace e bene».

5 settembre 2017